Anticamente chiamato Lane Xang, “la Terra di un milione di elefanti“, il Laos viene considerato, a torto, un’estensione alle visite dei più conosciuti Paesi indocinesi. Al contrario, un viaggio in Laos dedicato a questa remota nazione rappresenta la scelta giusta per conoscere appieno una meta imperdibile del sud est asiatico. Una Terra certamente affascinante che ha molto da offrire: natura rigogliosa, villaggi rurali, pagode riccamente decorate, rovine di antichi templi e una buona cucina priva di grassi.

Luang Prabang, la città dalle cento pagode

Il nostro viaggio in Laos inizia da Luang Prabang, sicuramente la destinazione più turistica del Paese (Laos’ Official Tourism Website). Nonostante ciò, la città sembra essere rimasta ancorata al suo passato e conserva intatto il fascino coloniale.

Testimonianza di un antico splendore è il Wat Xieng Thong, il monastero più famoso del Laos. I caratteristici tetti sembrano voler accarezzare il terreno e i mosaici sulle pareti esterne richiamano l’attenzione del visitatore; in particolare, quello raffigurante l’albero della vita.

Ma è la visita al mercato che offre l’opportunità di apprezzare la vita locale. Sulle bancarelle ci sono oggetti tipici d’artigianato, ma anche cibi che non approderanno mai sulle nostre tavole. Esperte mani di massaie laotiane scelgono i pipistrelli più teneri, i topi più ruspanti, gli insetti più croccanti.

Salendo una gradinata di oltre trecento gradini raggiungiamo la sommità del monte Phousi per visitare lo stupa di That Chomsi ed ammirare inoltre il suggestivo tramonto sulle acque del Mekong.

Viaggio in Laos. Solcando le acque del Mekong

A bordo di una comoda lancia risaliamo le acque limacciose del fiume Mekong con l’obiettivo di raggiungere le sacre grotte di Pak Ou, mete di pellegrini, al cui interno sono ospitate numerose statue del Buddha dai diversi stili e dimensioni.

Il paesaggio è incredibile. Il fiume serpeggia tra montagne e foreste lussureggianti offrendo scene di vita comune. Uomini intenti a coltivare le sponde del fiume, donne che lavano i panni e ancora bufali che trovano refrigerio nelle acque che scorrono placide.

Proseguiamo per il villaggio di Ban Sang Hai, particolarmente famoso per la produzione di un distillato a base di riso con infusione di scorpioni o serpenti.

Raggiungiamo poi, il villaggio di Ban Xieng Maen ove ammiriamo un monastero immerso nella quiete della natura circostante, presidiato da un monaco dalla testa rasata e con le vesti dal classico colore zafferano.

Laos
Luang Prabang – Escursione sul Mekong

Vientiane, la capitale del Laos

Arriviamo quindi a Vientiane, la capitale del Laos, una città dall’atmosfera rilassata, distesa lungo le rive del Mekong.

Rimaniamo estasiati dal Pha That Luang lo stupa dorato, simbolo del Laos. Visitiamo quindi il Wat Si Sakhet, il tempio più antico di Vientiane, caratteristico per conservare al proprio interno moltissime statue raffiguranti il Buddha.

Eccentrica si è dimostrata la visita allo Xieng Khuan, conosciuto con il nome di Buddha Park. Il parco è infatti bizzarro; ospita al suo interno statue in cemento raffiguranti divinità buddhiste e induiste, figure demoniache e animali, molto fotogeniche. La fantasia riscontrabile in alcune statute mi richiama conseguentemente alla mente il nostro fantasioso e misterioso Parco Monumentale di Bomarzo.

Tra Pakse e Champasak

Atterriamo a Pakse. Ad attenderci una bella laotiana che ci farà da guida nei giorni a seguire.

Imbarchiamo così il nostro mezzo su una sorta di zattera a motore che fa la sponda da una riva all’altra del Mekong. Pensando a quel tragitto, non riesco ancora a capacitarmi come una struttura precaria potesse trasportare pullman e camion senza sprofondare nelle acque del fiume.

Raggiungiamo quindi Champasak per ammirare il Wat Phou, tra i più importanti templi khmer in Laos. Le rovine dell’antico tempio, adagiate su una collina verdeggiante, ricordano i famosi tempi di Angkor.

Laos
Champasak – Vat Phou

Sulle quattromila isole

Ci dirigiamo infine verso Si Phan Don ed il vicino confine con la Cambogia. Si Phan Don è un arcipelago fluviale composto da un numero indefinito di isole che appaiono e spariscono con l’alternarsi delle stagioni.

Girovaghiamo tra le isole Don Det e Don Khon. Qui la vita scorre senza fretta, l’atmosfera è infatti rilassata e distesa. Non ci sono i rumori assordanti delle auto.

Di conseguenza, sono scene di vita semplici quelle che ammiriamo. Bambini nudi che fanno il bagno, donne intente a lavorare nelle risaie, pescatori che gettano le proprie reti confidando nella buona sorte.

Più avanti il fiume si risveglia, accelera la propria corsa per la presenza di rapide impetuose, sprigionando successivamente la propria forza nelle cascate di Khone Phapheng, un vero spettacolo della natura, degno finale per il nostro viaggio in Laos.

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

17 Comments

  1. Certo che sì! L’articolo mi è piaciuto e l’ho trovato molto interessante specie ora che penso ad un nuovo viaggio in questa parte di mondo e il Laos è una destinazione che mi frulla in testa da un po’. Hai organizzato da te o ti sei affidato ad una agenzia? Come hai trovato e contattato le guide locali?

    • Per questo viaggio ci siamo rivolti ad un’agenzia che ci ha cucito su misura l’itinerario. Ti suggerisco di contattare Massimo, un italiano che ha aperto un lodge molto carino nel quale abbiamo soggiornato. Sua moglie, laotiana, ci ha fatto da guida per parte del tour. È stata bravissima. Questo il riferimento https://kingfisherecolodge.com/

  2. Penso proprio che il Laos saprebbe conquistare anche il nostro cuore!
    Lo stile tipico del nord della Thailandia l’ho ritrovato nel Wat Xieng Thong di Luang Prabang, e quello dei templi khmer di Sukhothai nel Wat Phou!
    Siamo molto indecisi, per il nostro prossimo viaggio in Asia: Laos, Birmania o Sri Lanka? Sarà davvero difficile prendere una decisione, ma grazie per gli splendidi consigli, Falupe! 😉

    • Hai perfettamente ragione, il richiamo architettonico tra i due paesi è tangibile. Per il vostro prossimo viaggio è semplice scegliere, tanto li dovete fare tutti 😉 A me manca la Birmana, saltata anche quest’anno 😢

    • Sicuramente Luca, meno turistica dei paesi limitrofi, ma affascinante. È adatta anche a chi ama fare trekking 👍🏼

  3. La zattera che trasporta il bus mi avrebbe fatto un po’ paura. Certo il Laos seppur molto gettonato ultimamente, sembra riuscire a mantenere intatta la sua essenza. Non avrei immaginato però che anche lì pipistrelli e topi fossero cibo da bancarella. Nella mia testa, per qualche assurdo motivo, immaginavo un Laos in cui a livello di cibo non ci fossero troppe stranezze.

    • La cucina laotiana è ottima. Pochissimi condimenti, ma saporita. Certo, nei mercati locali puoi trovare ancora quelle prelibatezze che, in parte, sono il frutto delle loro tradizioni

  4. Che meraviglia… Mi immagino la scena: gli interminabili isolotti, le forti donne al lavoro, i pescatori, tanti bambini che si lavano e si spruzzano ridendo…

    • Esatto, proprio queste scene. Bello assistere alle lavorazioni nelle risaie, ai giochi dei bambini, scene di vita quotidiana

  5. Penso che nel mercato sarei morta a veder scegliere pipistrelli e topi… Mamma mia… Splendidi invece i templi, le statue all’interno del parco e (immagino) la traversata sul Mekong. Tanta voglia di Oriente, Falupe… Meno male che a fine mese me ne andrò a Pechino 😉 Ciao e grazie ancora per gli auguri!!

    • Sei quasi arrivata… visita qualche mercato a Pechino, immagino che anche li siano molto caratteristici. Aspetto foto e racconti. Figurati, grazie a te per la visita 😉

  6. Ho amato moltissimo il Laos, soprattutto la zona delle 4000 isole. Ho ancora ricordi stupendi delle albe passate sulle imbarcazioni dei pescatori in attesa del delfino dell’irrawaddy <3

    • Il raro e timido delfino dell’Irrawaddy non sono riuscito a scovarlo. Si, quella zona è tra le più belle del Laos. Ho apprezzato molto la vita semplice che si svolge nelle piccole isole. Una vita lenta, semplice e genuina

      • Ci sono voluti 3 giorni di appostamento alba/tramonto per vederli ma sono stata ripagata e ho vissuto a pieno la vita di quel posto.

        • Una sorta di Safari! Deve essere stata una bella esperienza. Brava 🤗

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