Il Bel Paese

Tropea – La perla del Tirreno

Anche spesso menzionata come la “Perla del Tirreno”, Tropea è la località turistica più famosa della Calabria. In verità, l’ho sentita nominare anche come la “Saint-Tropez del Sud” o “la piccola Atene di Calabria”, ma i confronti mi sembrano un pochino azzardati.

Apprezzata per la limpidezza delle acque, la sabbia bianca, il bellissimo borgo medievale a picco sul mare e l’affascinante Santuario della Madonna dell’Isola costruito su uno scoglio, icona nel mondo di Tropea e della Calabria intera.

Un luogo incantevole, di straordinaria bellezza, che soprattutto d’estate, attira curiosi e turisti da ogni parte del mondo. Guadagnata la fama di meta imperdibile, Tropea è diventata una “destinazione d’assalto”, che sconsiglio di visitare in alta stagione.

In virtù di ciò, una domanda riecheggia spesso durante la mia visita «come fanno gli abitanti di Tropea a convivere con questa situazione di eccessiva calca e affollamento?»

La spiaggia e il centro storico sono invasi dalla presenza di turisti e ciò rende la visita non all’altezza delle aspettative. Ma questo è il prezzo che devo pagare per conoscere la bella Tropea.

Tropea, la perla della Costa degli Dei

Una rupe di arenaria sporgente su un lembo di finissima spiaggia bianca ospita il piccolo centro storico di Tropea. Lo raggiungo salendo delle ripide scale che mi tolgono il respiro. Ma la fatica è certamente ripagata.

Dalla balconata che s’affaccia sul Tirreno soffermo la vista sullo scoglio di arenaria che ospita il Santuario della Madonna dell’Isola. Poi, osservo la purezza dei colori del mare fino ad incontrare il profilo delle Isole Eolie. Come non innamorarsi di Tropea? È un piacere per gli occhi e la mente.

La passeggiata nel centro storico di Tropea è comunque piacevole. Cammino lentamente tra storici palazzi nobiliari dallo stile architettonico ricco e diversificato, risultato delle ondate di invasioni succedutesi nel tempo. Segni arabi, bizantini e normanni, ma anche influenze barocche si fondono tra loro sulle facciate degli edifici.

Mi soffermo soprattutto nei punti di affaccio sul mare godendomi un panorama strepitoso sulla Costa degli Dei. Splendida è la Cattedrale di Tropea, intitolata a Maria Santissima di Romania.

Numerose sono le botteghe di souvenir dove far scorta anche di prodotti alimentari del territorio molto famosi come, per esempio, la cipolla rossa di Tropea, il peperoncino e la nduja. Tali alimenti fungono da base anche a gelati artigianali preparati in tutte le gelaterie del borgo. Un gelato senza dubbio diverso dal solito, ma che ha stupito il mio palato.

Terminato il giro del centro storico, ripercorro la scalinata con una maggiore agilità determinata dalla discesa. Giungo in riva al mare e mi dirigo verso il Santuario di Santa Maria dell’Isola percorrendo un ulteriore scala.

Tropea
Edificio storico

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola

Come detto, il Santuario sorge sull’omonimo scoglio lambito dal mare. È immerso nella tipica vegetazione mediterranea che rende ancora più gradevole la visita.

L’edificio, per come lo si vede, è il frutto di trasformazioni e ricostruzioni succedutesi nel tempo anche a seguito dei devastanti terremoti che hanno interessato la zona di Tropea.

Attorno al Santuario si è diffusa una curiosa leggenda. Sembra che una statua di legno della Madonna arrivata dal mare fu accolta con entusiasmo dalla popolazione che decise di custodirla in una nicchia proprio su questo scoglio. Atteso che le dimensioni della statua non consentivano di ricoverala nel posto prescelto, il sindaco, di concerto con il vescovo, ordinò ad un falegname di segare le gambe della statua. Ma appena il falegname pose la sega sulla statua le sue braccia si paralizzarono, mentre il sindaco ed il vescovo morirono all’istante.

Nei giorni seguenti avvennero tanti miracoli che mantennero viva la devozione a Maria nel corso del tempo, anche se la statua andò poi perduta.

Nato ad Aosta, cresciuto a Livorno, maturato a Roma, adottato dalla Calabria. Blogger per hobby, ho quattro grandi passioni: i viaggi, le motociclette, le immersioni subacquee e i cani di razza boxer. Spesso le combino tra loro come gli ingredienti di un piatto gourmet. Ho viaggiato attraverso cinque continenti Europa, Asia, Africa, America e Oceania cercando (senza riuscirci) di curare la sindrome di wanderlust.

13 Comments

  1. Ci sono stato tre anni fa. Quel tratto di costa è stupendo, si vedono tramonti incredibili. Tropea è un gioiello, mi è piaciuta tantissimo, nonostante la grande calca turistica!

  2. Addirittura parli d’invasione? Allora viste anche le millemila scale meglio optare per una visita fuori stagione, tanto il clima calabro è mite anche a ottobre (oppure maggio). Ma siamo impazziti? Segare le gambe della Madonna, ben gli sta a sindaco e vescovo. Comunque peccato che sia andata perduta 🙁
    E a proposito di Madonna… Madonna che acqua! 😀
    PS: ieri ho avuto problemi a lasciarti un commento, riprovo oggi.

    • Per una visita in giornata può andare bene, ma pensare di fare qualche giorno con questa pepinara non mi andrebbe proprio. Sono curiose queste leggende, ma chissà… qualcosa di vero lo raccontano sempre 😉

  3. Bellissimo articolo e foto molto suggestive. Complimenti!!

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