Il Bel Paese

Treno della Sila – Viaggio nel cuore del Parco Nazionale della Sila

Una locomotiva a vapore, carrozze d’epoca e panorami incantevoli a bordo del Treno della Sila per uno straordinario viaggio turistico nel Parco Nazionale della Sila.

L’antica linea ferroviaria denominata Ferrovie Calabro Lucane (F.C.L.) rivive una nuova vita regalandomi un modo alternativo per scoprire le meraviglie della Calabria.

Sono attratto dai treni fin dalla mia infanzia, da quando giocavo con i trenini elettrici della Lima. A ciò si va ad aggiungere l’attrazione che nutro per ogni mezzo d’epoca. Il mix di interessi mi spinge a intraprendere l’avventura sul Treno della Sila. Un viaggio nel tempo, vissuto con un pizzico di malinconia (biglietti e info).

La linea ferroviaria e il treno storico

La linea ferroviaria ha origine agli inizi del ‘900. Si adotta lo scartamento ridotto per la realizzazione, poiché presenta maggiore adattabilità alla morfologia del territorio e registra costi di costruzione più bassi.

La locomotiva Borsig FCL 353 del 1926 è un pezzo pregiato proveniente dalla Germania e rappresenta la storia delle Ferrovie Calabro Lucane. Questo gioiello è stato strappato all’oblio del passato grazie alle cure amorevoli degli stessi ferrovieri che prestano servizio.

Le carrozze sono di costruzione Carminati & Toselli degli anni ’20. Dalla livrea di colore verde, presentano due terrazzini per l’accesso, uno in testa e uno in coda. Inoltre, l’arredamento interno è costituito da panche in legno, tende rosse e lampadari simili alle applique di casa.

locomotiva Borsig
Particolare della locomotiva Borsig FCL 353 del 1926

Viaggio sul Treno della Sila

Inizialmente, assisto alla preparazione della locomotiva nella rimessa di Camigliatello Silano. Successivamente, si svolgono le operazioni di lubrificazione, pulizia e manutenzione con maniacale cura. La fornace ingoia il carbone ed è pronta così a fare da propulsore al Treno della Sila.

«In carrozza!» grida il capo stazione. «Signori, si parte!».

L’itinerario prevede tappa a Moccone e una sosta per il rifornimento di acqua. Poi il treno corre verso la stazione di San Nicola-Silvana Mansio, la stazione più alta d’Italia ad oltre 1400 metri d’altezza sul livello del mare. A seguire, il tragitto di ritorno con fine corsa a Camigliatello Silano.

L’odore del carbone bruciato si mescola a quello del vapore e ai profumi del bosco creando un mix strano, ma piacevole.

In passato, le mamme della zona portavano i propri figli nelle gallerie per far respirare loro i fumi del treno a vapore. Si credeva, infatti, che la combustione del carbone fosse curativa per la pertosse.

I finestrini si aprono! Le carrozze non sono come le vetture moderne sulle quali sembra di viaggiare sottovuoto. Ne approfitto per ammirare il paesaggio con il vento in faccia.

Il viaggio è rallegrato dalle note di un gruppo musicale che propone il meglio della musica popolare calabrese. Ovviamente non può mancare “Calabrisella”, la canzone più famosa del panorama musicale tradizionale.

Treno della Sila
Treno della Sila

Viaggio sul Treno della Sila

Arriva il momento del rifornimento d’acqua. La locomotiva si ferma in prossimità della colonna idraulica e prendono avvio le operazioni. Il bestione sbruffante ha bisogno di acqua per l’alimentazione della caldaia che trasforma il vapore in energia motrice. È un po’ come fermarsi con l’auto alla stazione di servizio in autostrada per fare rifornimento di carburante. La cisterna viene riempita fino alla capienza massima.

Tra fischi e “ciuf ciuf” il Treno della Sila riparte; direzione San Nicola-Silvana Mansio. Siamo a metà viaggio. In attesa del ritorno, la locomotiva storica viene girata manualmente dagli addetti, ma anche dai passeggeri che si vogliono cimentare in questa antica operazione.

Nella stazione è stato allestito un vero ristorante all’interno di vagoni, ovviamente d’epoca.

Carrozze d'epoca
Carrozze d’epoca

Il viaggio di ritorno scivola via velocemente. Una volta tornato a Camigliatello Silano prendono avvio gli acquisti di prodotti tipici. I negozi sono stracolmi di formaggi, salumi, prodotti sottolio, miele. È possibile trovare tutte le eccellenze alimentari della Calabria e farne le dovute scorte.

guarda il video

Nato ad Aosta, cresciuto a Livorno, maturato a Roma, adottato dalla Calabria. Blogger per hobby, ho quattro grandi passioni: i viaggi, le motociclette, le immersioni subacquee e i cani di razza boxer. Spesso le combino tra loro come gli ingredienti di un piatto gourmet. Ho viaggiato attraverso cinque continenti Europa, Asia, Africa, America e Oceania cercando (senza riuscirci) di curare la sindrome di wanderlust.

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