Elettrizzante! Credo sia l’aggettivo giusto che meglio esprimere la qualità e la quantità di emozioni provate a bordo del Trenino Rosso del Bernina.  Un susseguirsi di scorci meravigliosi tra Tirano e Saint Moritz. Un paesaggio costituito da vette innevate e laghi ghiacciati, reso ancora più splendente dai raggi del sole, caldi quasi come quelli d’agosto.

Un’occasione giusta per conoscere anche la Valtellina e le splendide località di Livigno e Teglio immerse nella magica atmosfera del Natale.

La Linea del Bernina

La linea del Bernina fa parte della rete a scartamento ridotto della Ferrovia retica, l’unica ferrovia svizzera che attraversa le Alpi. 

E’ un capolavoro dell’ingegneria civile. La sua eccezionale struttura le ha infatti valso il riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco.

La linea, che supera un dislivello di oltre 1.800 metri, collega la Svizzera al nostro Paese; la lussuosa St. Moritz a Tirano, quest’ultima scelta come base per esplorare il territorio della Valtellina. 

Scegliamo il treno di linea piuttosto che il treno panoramico del Bernina Express per diverse ragioni: non è necessaria la prenotazione; i finestrini si abbassano completamente consentendoti di scattare splendide foto; è possibile scendere in qualsiasi stazione lungo la linea e risalire sul treno successivo.

Trenino Rosso del Bernina
Trenino Rosso del Bernina

Viaggio a bordo del Trenino Rosso del Bernina

Saliamo a bordo del Trenino Rosso del Bernina alle nove del mattino; meglio non prendere il treno precedente perché a dicembre il sole è ancora basso dietro le montagne. 

Il viadotto circolare è la prima attrazione che incontriamo sul Trenino Rosso del Bernina. La struttura circolare consente al treno di superare con facilità il dislivello ed offre una visione completa delle carrozze rosse.

Il Lago di Poschiavo è una perla del territorio. Nelle sue acque limpide si rispecchiano le vette delle Alpi innevate. Al ritorno il Lago ci regala uno spettacolo incredibile. Al calar del sole il cielo e le acque si colorano di rosa rendendo il luogo fiabesco e affascinante.

A partire dalla stazione Alp Grüm, il Trenino Rosso del Bernina attraversa un paesaggio invernale pressoché incontaminato. Il Ghiacciaio del Palü è la principale attrattiva. La neve viene schizzata ai lati dalla motrice colpendomi in viso.

Raggiungiamo l’Ospizio del Bernina, la stazione più alta delle Ferrovie retiche (2.253 metri s.l.m.). Il freddo si fa sentire, ma continuo a stare con la testa fuori dal finestrino. Lo spettacolo che ho difronte è meraviglioso: il Lago Bianco completamente ghiacciato.

Scendiamo alla stazione di Pontresina dove uno splendido percorso ci attende. Luna indossa le scarpette per cani, un accessorio indispensabile per questa razza. La lunga esposizione alla neve provocherebbe lacerazioni profonde e dolorose ai cuscinetti plantari. Bastano pochi metri per adattarsi; da come corre sembra che non le indossi affatto.

Percorriamo un sentiero incantato, quasi pianeggiante. Una coltre candida ricopre il terreno e gli alberi. L’aria è pura e frizzante. Attraversiamo un bosco di abeti. Luna si esalta correndo avanti e indietro scivolando sulla neve quando decide di fermarsi.

Dopo circa un’ora e trenta di cammino raggiungiamo la lussuosa località termale e sciistica di St. Moritz.

La Valtellina

Come detto, l’esperienza del Trenino Rosso del Bernina è una buona occasione per conoscere la Valtellina. Diversi i paesini visitati. Tra questi meritano di essere citati Teglio e Livigno.

Teglio, la patria dei pizzoccheri

Non nascondo di aver previsto la visita di Teglio perché nutro una forte attrazione per la bresaola

Qualche giorno prima di partire, mi imbatto in un servizio televisivo che parla della bresaola prodotta dalla Macelleria Moschetti ubicata proprio nel centro storico del piccolo comune.

Colpito dalla simpatia di Mauro, il proprietario, decido di inserirla nel mio itinerario. Ed ho fatto bene! Mauro si conferma gradevole e competente; ci illustra i prodotti che commercializza, la scelta delle materie prime e le tecniche di lavorazione.

Acquistiamo così i salumi artigianali della Valtellina, prelibatezze legate alle tradizioni e all’identità del territorio, come la Slinzega. E’ un salume dal sapore intenso e dal colore rosso scuro ricavato dalla stagionatura della coscia di manzo. Un prodotto dalle antiche origini nato per la necessità di conservare la carne.

Ma Teglio è anche la patria dei pizzoccheri. Infatti qui ha sede l’Accademia del Pizzocchero che custodisce la ricetta originale del piatto simbolo della cucina valtellinese.

Oltre alle prelibatezze culinarie, Teglio detiene un patrimonio artistico-culturale di tutto rispetto: il Palazzo Besta, un’antica dimora del Quattrocento, la Torre “de li beli miri”, la Chiesa Parrocchiale di Santa Eufemia e l’Oratorio della Confraternita dei Disciplini, detti anche Bianchi per via della cappa candida che li contraddistingueva.

Interessante, infine, il percorso dedicato al Natale. Numerosi presepi creati dagli abitanti di Teglio che ci accompagnano fino a raggiungere la sommità della collina sulla quale svetta la Torre “de li beli miri”. Pare che Babbo Natale abbia scelto questa Torre quale sua dimora, dove attende grandi e piccini per porgere loro i migliori auguri e meravigliosi doni.

Livigno, il Piccolo Tibet d’Europa

Livigno è un paradiso nel cuore delle Alpi. La neve è abbondante e copre tutto: i monti che circondano la località sciistica, i tetti delle case, il terreno. 

La temperatura segna -10°C, ma i caldi raggi solari la rendono comunque piacevole. Un piccolo Mercatino di Natale ricorda il periodo natalizio.

Livigno non è solo la meta degli amanti degli sport invernali. Gli appassionati dello shopping qui trovano numerosi negozi con prezzi vantaggiosi grazie ai benefici fiscali che vanta la località alpina.

I marchi di moda più famosi e gli alcolici più venduti nei negozi di tutto il mondo. Attenzione però, devi sapere che è possibile acquistare un quantitativo limitato di merce per valore e/o quantità!

Livigno
Livigno
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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

34 Comments

  1. Ho preso il Trenino Rosso ormai sette anni fa: che esperienza! Ero con amici, una vacanza tranquilla in Valtellina, per Capodanno.
    Panorami innevati mozzafiato, li ho ancora in mente.
    Ho letto dei pizzoccheri e sono le 12.17: mi è venuta una fameeeee 😀
    Buona domenica Falupe 😉

    • Allora conosci benissimo le sensazioni che ho provato. Com’è andato il pranzo? Buona Domenica anche a te Pietro 😉

  2. Luciano tu lo sai che odio il freddo e non ho una passione particolare per la montagna in inverno…ma come fare a resistere a tanta bellezza! Con la bresaola e i pizzoccheri sono capitolata del tutto!

    Ah…Luna è dolcissima con le scarpette antigelo…

    • Il freddo della montagna è diverse, si percepisce solo se la temperatura scende di molto. Noi siamo stati fortunati con il tempo; c’era un sole caldo e i -10 non si sentivano proprio. Poi con il freddo si mangia meglio 😉 si, Luna era molto graziosa 😍

  3. Da tempo io e Ste ne parliamo: ci piacerebbe moltissimo prendere il Trenino Rosso! Ora con questo tuo articolo ci hai convinto ancora di più!! Non so lo spettacolo sia più bello in inverno o in autunno… però è arrivato il momento di organizzare!
    Ma… Luna che carina era?! 😉

    • Grande dilemma; personalmente ci aggiungerei anche il periodo estivo. Lungo il tragitto ci sono percorsi molto interessanti. Da qualcosa bisogna iniziare. Io ci tenevo di più ad ammirare il paesaggio invernale, i monti ricoperti di neve. Luna ringrazia per il complimento 😉

  4. Ecco l’articolo che stavo aspettando 😉
    Come ho avuto modo di dirti, desideriamo tanto fare questo viaggio anche noi e non sai quanto ho trovato utile (ma anche piacevole) questo post, ricco di spunti anche inediti come, ad esempio, cosa la Valtellina ha da offrire al visitatore. Certo che Luna con le scarpette da neve fa concorrenza allo spettacolo delle montagne💗

    • Grazie Alessia, fa piacere sentirsi utile 😉 Circa l’aspetto enogastronomico della Valtellina andrebbero citate altre chicche che ho incontrato come i produttori di mele, formaggi e vino. La cucciola mi sorprende sempre di più; ha uno spirito di adattamento incredibile oltre ad essere buffa e simpatica 😍

      • Utile e piacevole😉 Se hai altre chicche non lesinare… Sono tutta orecchi.. sperando che presto possa provare tutto di persona…

        • Per i formaggi: Latteria Chiuro (a Chiuro); per le mele: Società Agricola Melavì (ci sono diversi punti vendita lungo la Valle) 😉

  5. Che meraviglia! Anch’io ho intenzione di prendere il trenino rosso del Bernina, però se tu mi consigli quello di linea prendo quello! Buona serata

    • Lo consiglio. Ho dato maggiore valore al fatto che ci si possa affacciare dal finestrino e che non sia necessaria la prenotazione e

  6. Ho fatto tante escursioni in Trentino e in Alto Adige ma solo inestate.
    Vedo la magnificenza anche in inverno.
    Luna con gli stivaletti è uno spettacolo! 😀

    • L’avresti dovuta vedere la scena appena infilate; muoveva le zampe in modo buffo, ma ti posso assicurare che è durato pochi secondi. Si è adattata subito 🐾

  7. Non so se ho avuto più gli occhi a cuoricino per le foto panoramiche dal Bernina o se per Luna nella neve! Troppo bella come esperienza, siete stati fortunati a trovare una giornata così limpida da regalarvi quel bel cielo azzurro! Ma una cosa non ho capito: all’andata avete viaggiato con treno normale e ritorno con Bernina, giusto?

    • È vero siamo stati molto fortunati; il sole ci ha accompagnato per tutta la settimana 😉 no abbiamo preso sempre il treno di linea; peraltro, sia all’andata che al ritorno i treni avevano alcune carrozze panoramiche proprio come quelle dell’express

  8. Gran bella esperienza che ho avuto la fortuna di vivere in estate ma che in inverno deve avere un fascino davvero particolare! Luna come sempre la più bella di tutti!

    • Durante la stagione invernale poche sono le stazioni dove poter scendere, ma effettivamente gustarsi le Alpi innevate è un bel vedere. Luna, con quelle quattro zampe motrici, si sentiva a suo agio 😉

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