Street art, l’arte di strada della cultura urbana dei nostri tempi; l’Arte Urbana. Nata come espressione di denuncia, è ora diventata un fenomeno di massa.

L’interesse per questa forma di arte cresce in maniera esponenziale. L’arte dei writer viene celebrata in festival, rassegne e musei, ricercata dalle amministrazioni pubbliche per riqualificare quartieri degradati di periferia.

Non esiste più contesto urbano, dalla metropoli al piccolo paese, che non abbia preso in considerazione questa forma di arte per l’abbellimento delle borgate.

È così che mura logorate di palazzi fatiscenti, squallidi casermoni di cemento si rifanno il look con disegni dai colori vivaci, vere e proprie opere d’arte. Quartieri privi di interesse culturale, aree industriali dismesse diventano così mete turistiche da visitare assolutamente. È il riscatto delle periferie nei confronti dei centri storici.

Anche Roma ha aperto le porte a questa forma di arte al pari di altre celebri metropoli mondiali. Nasce quindi il desiderio di girovagare nei quartieri più celebri della street art per i graffiti e conoscerli sotto un’altra prospettiva.

Street Art a Tor Marancia

Tra le borgate visitate quella di Tor Marancia spicca su tutte. Un comprensorio di palazzine affrescate con murales che impreziosiscono intere facciate. Le opere non sono tutte visibili dalla strada. Con disagio mi intrufolo nel cortile condominiale; subito il senso di inadeguatezza tipico di una persona fuori luogo svanisce alla vista dei numerosi visitatori. Ci sono persino gruppi che partecipano a visite guidate.

È il “Bambino Redentore”, il murale dell’artista francese Seth, che più mi attrae, forse per la triste storia che si cela dietro questa rappresentazione. Il bambino raffigurato su una scala colorata che si affaccia è Luca; un bambino che abitava proprio in questo comprensorio e che perse la vita mentre era intento a giocare.

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Street Art al Quadraro

Al secondo posto della mia speciale graduatoria dell’Arte Urbana nella Capitale si classifica il Quadraro. Un quartiere che mi ha veramente sorpreso non solo per la collezione di opere ma anche per l’ambiente e il contesto urbano: case basse con giardini, botteghe di artigiani; un rione raccolto e facilmente percorribile. Va ricordato anche che il quartiere visse la più grande deportazione di civili eseguita a Roma dall’esercito nazista, dopo quella del ghetto degli ebrei.

Diversi sono le opere che emergono. Dal “Nido di Vespe” di Lucamaleonte alla donna dai tratti orientali di Fin DAC. Dal “Baby Hulk” di Ron English alla donna di Modigliani di Jim Avignon.

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Street Art a Tor Pignattara e al Pigneto

Terzo posto, Tor Pignattara e Pigneto. Qui l’opera di Etam Cru, “Coffee Break”, lascia senza parole. Un murales alto oltre trenta metri che domina l’intera facciata di un edificio. La scritta sotto di esso (“La vostra arte alza i nostri affitti”), opera verosimilmente ascrivibile ad affittuari del luogo, impone alcune riflessioni. Essa rappresenta l’altra faccia della medaglia. Da un lato le opere riqualificano i quartieri incentivando l’economia riveniente anche dal turismo, dall’altro incrementano la speculazione di negozianti e proprietari immobiliari incentivati a far lievitare i costi dei prodotti e delle abitazioni, costringendo i meno abbienti a trasferirsi più lontano in quartieri più economici.

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Street Art a Tor Sapienza

Lungo il mio itinerario alla scoperta dell’Arte Urbana a Roma incontro altre opere di bella fattura a Tor Sapienza, alla “Città meticcia” di Metropoliz, un ex salumificio dismesso, dimora improvvisata di stranieri provenienti da diversi paesi del mondo. Qui le opere sono soggette a rinnovazione nel tempo; diversi sono stati i graffiti ammirati in distinte visite.

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Street Art a Tor Bella Monaca

Concludo il mio particolare tour a Tor Bella Monaca, piazzando il mio sidecar davanti a graziosi graffiti che impreziosiscono un muro di contenimento lungo la strada.

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

11 Comments

    • Grazie… per il complimento sull’articolo ovviamente. I murales non sono opere mie ????

  1. L’ultima foto del tuo sidecar piazzato davanti ai murales mi piace tanto. Sembrano una cosa sola ????

    • Non ci crederai ma è nato un business con tanto di guida e modella a seguito per scatti d’autore! Un piccolo lifting per eliminare le rughe… ????

  2. Gran bel post. E complimenti per questa nuova bellissima grafica del blog!

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