C’era una volta un luogo ospitale e fiorente. Il piccolo borgo di Sant’Angelo di Roccalvecce sorgeva, e sorge tuttora, nell’antica terra degli Etruschi: la Tuscia, una terra ricca di arte e storia.

La vita scorreva allegra e spensierata fino a quando il brutto e malvagio fenomeno dell’abbandono colpì Sant’Angelo di Roccalvecce.

Col passare del tempo, il piccolo paese si stava completamente spopolando fino a quando, un bel giorno, furono studiate ed adottate forme di ritorno e di ripopolamento. È così che nacque “Sant’Angelo il Paese delle Fiabe”.

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe

Le facciate delle abitazioni di Sant’Angelo di Roccalvecce si accendono di colori e fantasia e diventano le pagine di un libro di fiabe. Pagine sulle quali sono rappresentati i personaggi più conosciuti delle favole, apprezzati dai più piccoli e capaci di affascinare anche gli adulti.

Un percorso ben segnalato ci porta a percorrere le stradine del borgo e ammirare le tante opere di street art già realizzate.

Il primo murale è ad opera di Tina Loiodice, street artist romana già nota ai miei occhi. Uno splendido ritratto in bianco e nero realizzato nei pressi della pensilina del terminal degli autobus di Castel Gandolfo è stata la sua prima opera ammirata.

Tina Loiodice - Castel Gandolfo

Chi è Tina Loiodice?

Una forte attrazione suscitata dalle sue opere mi spinge ad approfondire la conoscenza dell’Artista Tina Loiodice. La invito quindi a rispondere ad alcune domande, ringraziandola per il tempo dedicatomi.

Partirei dall’inizio. Chi è Tina Loiodice?

Mi presento sono Tina Loiodice un’artista romana che dal 2015 si è avvicinata alla street art.

Dalla pittura in atelier alla street art? Perché questo bisogno?

Come dicevo nel 2015 sono venuta a conoscenza del progetto di street art dal basso gestito dal collettivo Muracci Nostri “Caleidoscopio . Mi sono proposta e ho realizzato il mio primo grande murale “La bambina pensante” al Santa Maria della Pietà a Roma e da quel giorno non ho più smesso. Affascinata da questa forma d’arte ho voluto mettermi alla prova sulla grande dimensione, per poi scoprire il piacere di lavorare per la comunità. L’arte per molti, per l’altro e non per me stessa come succedeva in studio.

Le tue illustrazioni riguardano spesso ritratti. Qual è il motivo?

I temi che mi sono cari, che mi stanno a cuore sono il mondo femminile e dell’infanzia. Da qui i volti espressione inequivocabile delle storie, dei sentimenti, delle denunce narrate nei miei lavori.

Com’è nato il progetto “Sant’Angelo il Paese delle Fiabe”?

Sono venuta a conoscenza del progetto “Sant’Angelo il Paese delle Fiabe” perché contattata dagli organizzatori. Sono stata la prima Artista a credere nella sua potenzialità. Dopo aver visitato il piccolo borgo, sono rimasta affascinata dalla sua conformazione urbanistica, scenografia perfetta per un progetto di street art.
Ho realizzato, donandolo, il primo murale da cui tutto è partito , “I bambini scoprono Alice” dove proprio i bambini di Sant’Angelo di Roccalvecce sono i protagonisti attivi del cambiamento segnato nell’orologio che immortala la data della sua realizzazione 11:27 (27 novembre 2017).

A cosa ti stai dedicando adesso?

Sto preparando e lavorando a nuovi progetti, vi invito a seguirmi. Presto prenderanno vita.

Ti invito anche io a seguire Tina Loiodice sulla sua Pagina Facebook e conoscerla di persona nel suo atelier Galleria SPAZIO40” a Roma nel magico rione di Trastevere, in Via dell’Arco di San Calisto n. 40.

Il Paese delle Fiabe Sant'Angelo di Roccalvecce
“Alice nel paese delle Meraviglie” di Tina Loiodice

Sant’Angelo: omaggio alla fantasia e ai sogni dei bambini

Ma torniamo a Sant’Angelo di Roccalvecce. Dunque, la prima opera realizzata, come accennato anche da Tina Loiodice, è dedicata al romanzo per ragazzi dello scrittore inglese Lwiss Carroll – pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson – “Alice nel paese delle meraviglie”. Sono ritratti due personaggi del famoso romanzo: la protagonista Alice e il Coniglio Bianco o Bianconiglio (il coniglio bipede di colore bianco e dagli occhi rosa) con il suo orologio da taschino. Sono inoltre rappresentati due bambini ritratti nell’atto di togliere il telo che ricopre l’abitazione e mettere in mostra la dimensione fantastica rappresentata.

Sant’Angelo di Roccalvecce ospita altre opere riconducibili all’artista romana che hanno attirato la mia attenzione. Si tratta dei murales “Pinocchio irriverente”, “Il brutto anatroccolo”, “Il Piccolo Principe”, “La piccola fiammiferaia”, “Le fate di Avalon“, “Peter Pan“, “Il collo di bottiglia” e lo strepitoso “Don Chisciotte”. Con riferimento a tale ultimo murale trovo geniale la trovata di impiegare il lampione per rappresentare la lancia del cavaliere errante.

A questi murales si aggiungono altre pregiate opere che ho modo di apprezzare come “Il libro della giungla” e “I musicanti di Brema” di Rame13, “Alì Babà e i Quaranta Ladroni” di Isabella Modanese, “La spada nella roccia” di  Stefania Marchetto e “Il giro del mondo in ottanta giorni” di Cecilia Tacconi; altre ancora coloreranno le facciate di Sant’Angelo di Roccalvecce.

Cosa vedere vicino a Sant’Angelo di Roccalvecce

Diverse le attrazioni da vedere nei dintorni di Sant’Angelo di Roccalvecce, tutte meritevoli di essere visitate. A poca distanza dal “Paese delle Fiabe” sorgono infatti l’antico borgo di Roccalvecce con le sue case in tufo e il suo antico castello, Civita di Bagnoregio il paese che muore, il paese fantasma di Celleno e il Parco dei Mostri di Bomarzo; solo per citarne alcune.

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani, ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

19 Comments

  1. Rispolvero questo vecchio articolo per riferirti che qualche settimana fa sono stato in zona e, ricordandomi che ne avevi parlato, ho fatto tappa anche a Sant’Angelo di Roccalvecce!

    • Sono molto contento di quanto mi dici. Hai sicuramente visto anche gli ultimi murales realizzati; spero ti siano piaciute le opere 😉

      • Sì, sono molto carine! Più di tutto però ho apprezzato l’idea di valorizzare un borgo altrimenti piuttosto mediocre (non me ne vogliano gli abitanti): è stata una bella iniziativa.

        • Si, è vero. Iniziative della specie sono sempre più apprezzate dalle amministrazioni locali e dai cittadini. Per me che apprezzo la Street Art non posso che essere soddisfatto

    • Una passione nata dalla motocicletta. Strano vero? Appena acquistata la prima HD andavo in cerca di murales che facessero da sfondo per foto un po’ particolari. Associando tale attività alla passione che già nutrivo per la pittura contemporanea è nata questa nuova fissa 😉

  2. Devo dire che questi affreschi che rappresentano le diverse fiabe sono uno più bello dell’altro. Mi devo segnare questo paese, se ci capiterò vicino vale la pena di essere visto. Molto particolare!

  3. La realtà incontra le fiabe. Amerei vivere in un paese così dove si può sognare per strada. Hai ragione su Don Chisciotte..strepitoso

    • Il tema delle fiabe ammalia anche noi grandicelli; ci fa entrare in un mondo fantastico e sognare ad occhi aperti. Ogni opera deve essere osservata con attenzione per scorgere i particolari più preziosi; Don Chisciotte è tra i più belli

  4. Aspetto sempre i tuoi post, ma quelli ad argomento street art sono una vera calamita per me. Grazie per aver parlato di questo borgo, a me ignoto fino ad ora, e per avermi fatto conoscere questa talentuosa artista.
    Ps:ho scoperto che quel simpaticone di WordPress mette i tuoi commenti automaticamente in spam, quindi scusa se non hai ricevuto ancora risposte da parte mia… 🤦‍♀️

    • Erano un paio di anni che volevo visitare questo Borgo e finalmente ci sono riuscito in occasione della prima uscita post lockdown! Adoro Tina Loiodice, soprattutto le sue opere riguardanti i ritratti di donne e bambini. Se ti capita di fare un salto a Castel Gandolfo ne potrai ammirare di molto belle. Per gli scherzetti di WP non preoccuparti, succede anche a me 🙂

  5. Opere bellissime e di grande impatto, complimenti all’artista Loiodice! Adoro il suo Don Chisciotte… ma per campanilismo plantigrado devo dire che mi piace anche il murales con Baloo 😉

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