Su uno sperone di roccia sotto il quale scorre il torrente Gravina sorge Matera, un luogo magico dove si ha l’impressione che il tempo si sia fermato.

La principale attrattiva della città lucana sono i famosi Sassi, i due quartieri della città che prendono il nome di  Caveoso e Barisano. Essi costituiscono il nucleo storico di Matera.

Le abitazioni di questi quartieri sono per lo più scavate nel tufo e presentano la sola facciata a vista. Altre sono costruite con i materiali rivenienti dagli scavi stessi. Le abitazioni sono note con il nome di casagrotta.

Fino al 1952 erano in molti a vivere in queste dimore in condizione di estremo degrado. Fu la legge voluta da De Gasperi a disporre il trasferimento degli abitanti dei Sassi nelle nuove borgate appositamente costruite al fine di donare loro un’abitazione decisamente più decorosa.

Nel 1993 i Sassi sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità e rappresentano, oggi, la sistemazione chic del turista in cerca di esperienze genuine, nel rispetto di antiche tradizioni.

Nell’ottobre del 2014 Matera è stata designata Capitale europea della cultura per il 2019.

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza – Carlo Levi

Matera - Vista della città
Matera – Vista della città

Matera – set cinematografico

Il paesaggio brullo e roccioso è stato poi fonte di sceneggiature ispirate ad avvenimenti biblici, luoghi ideali per evocare la passione di Cristo. Girovagando per i Sassi di Matera, mi è sembrato come passeggiare su un set cinematografico. Infatti, forte è stato il richiamo a grandi opere del passato di illustri registri come Pier Paolo Pasolini con il lungometraggio “Il Vangelo secondo Matteo” o, più recentemente, Mel Gibson con il monumentale film “The Passion”.

Non vi è dubbio che le opere cinematografiche abbiano nel tempo stimolato l’interesse per il luogo, un interesse che la città merita veramente tutto.

Matera - Vista della città
Matera – Vista della città

Chiese rupestri e il Parco della Murgia Materana

Completo la conoscenza del territorio visitando alcune Chiese rupestri risalenti all’Alto Medioevo, anch’esse scavate nel tufo da abili monaci e il Parco della Murgia Materana, che ospita grotte preistoriche, testimonianze della presenza umana, una presenza fatta per lo più di pastori; da qui la veduta sui Sassi toglie letteralmente il respiro.

L’artigianato di Matera

Tra gli articoli di artigianato che ho trovato più interessanti meritano di essere citati il “timbro del pane” e il “fischietto”.

Il primo risale ad un’esigenza del passato, quando il pane veniva impastato nelle case e portato per la cottura nei forni comuni. Ognuno era solito apporre su ciascuna forma il proprio segno con un timbro di legno intagliato; ciò per non confondere le proprie pagnotte con quelle delle altre famiglie.

Il fischietto di Matera rappresenta, probabilmente, un antico giocattolo, poi divenuto simbolo di corteggiamento tra uomo e donna. Il fischietto tradizionale (in dialetto “cuccù”) raffigura un gallo, simbolo di forza e virilità.

I sapori di Matera

La visita della città non può tralasciare l’aspetto culinario, da me molto apprezzato. Trovo deliziosi i peperoni cruschi. Sono dei peperoni seccati al sole dal caratteristico retrogusto amarognolo. Li ho assaporati in un ottimo piatto di “strascinate”, la tipica pasta lucana con con cime di rape. Senza dimenticare la commovente mozzarella! Vere delizie per il palato.

Concludendo: Matera è semplicemente unica!

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

2 Comments

  1. Uno tra i più curiosi articoli su Matera, complimenti! Non sapevo dei timbri del pane, fantastico. :O

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