Il Bel Paese

Matera, la città dei Sassi. Viaggio senza tempo

Su uno sperone di roccia sotto il quale scorre il torrente Gravina sorge Matera, un luogo magico dove si ha l’impressione che il tempo si sia fermato.

Nel cuore della città lucana, la principale attrazione risiede nei celebri Sassi, i due quartieri intramontabili noti come Caveoso e Barisano. Questi antichi borghi costituiscono il fulcro storico di Matera, dove le abitazioni, che prendono il suggestivo nome di casagrotta, si fondono armoniosamente con la roccia tufacea circostante.

Le dimore, in gran parte scavate nelle viscere della terra, si rivelano con la loro facciata in pietra, testimonianza di secoli di storia. Alcune, invece, sono erette con materiali provenienti direttamente dagli scavi circostanti.

Fino al lontano 1952, numerosi individui vivevano in queste abitazioni in uno stato di degrado estremo. Fu la saggezza della legge promulgata da De Gasperi a sancire il destino di trasferire gli abitanti dei Sassi nelle nuove borgate appositamente costruite, offrendo loro una residenza più dignitosa e moderna.

L’anno 1993 segna un punto di svolta nella storia di Matera, quando i Sassi sono stati insigniti del prestigioso titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Oggi, questi antichi quartieri rappresentano la destinazione prediletta del viaggiatore in cerca di autenticità, immergendosi nelle tradizioni del passato con il rispetto dovuto. La ristrutturazione e il recupero delle abitazioni, ora trasformate in raffinate sistemazioni, accolgono i turisti con un’eleganza che abbraccia il fascino dell’antico, creando un’esperienza indimenticabile nel cuore della storia materana.

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza

Carlo Levi
Matera la Città dei Sassi
Vista della città

Matera – set cinematografico

Il paesaggio brullo e roccioso è stato poi una fonte di ispirazione per sceneggiature, divenendo il palcoscenico ideale per evocare la passione di Cristo. Mentre vago tra gli intricati Sassi di Matera, la sensazione che pervade il mio essere è quella di percorrere le strade di un set cinematografico.

Un richiamo potente lega infatti questo luogo a epiche creazioni del passato. Riflesso nella memoria di illustri registi come Pier Paolo Pasolini, che con il suo epico “Il Vangelo secondo Matteo” ha inscritto Matera nell’immortalità cinematografica. E poi c’è l’imponente lavoro di Mel Gibson, il film monumentale intitolato “The Passion“, che ha trasformato questi sassi antichi in scenari carichi di drammaticità e spiritualità.

Non è difficile immaginare attori e troupe che hanno calpestato le stesse strade che ora sto attraversando con un senso di ammirazione e rispetto. Matera, in tutto il suo splendore, ha indubbiamente tratto beneficio dall’attenzione suscitata da questi capolavori cinematografici. L’interesse crescente per il luogo è un tributo meritato, poiché la città stessa è protagonista silenziosa.

Matera
Vista della città

Chiese rupestri e il Parco della Murgia Materana

Concludo la mia esplorazione del territorio cittadino visitando alcune Chiese rupestri, antichi santuari che risalgono all’Alto Medioevo. Scavate con maestria nel cuore del tufo da monaci devoti, queste sacre dimore sono testimonianza di un passato lontano. Ogni arco e affresco racconta storie intrecciate di fede e contemplazione, trasportandomi in un viaggio nel tempo.

Proseguo il mio cammino, guidato dalla curiosità e dalla sete di conoscenza, verso il suggestivo Parco della Murgia Materana. Questo santuario naturale abbraccia grotte preistoriche, silenziose custodi delle testimonianze dell’antica presenza umana. Un tempo popolate principalmente da pastori, queste terre portano ancora l’eco di antiche voci e il profumo della vita pastorale.

E mentre mi perdo nel Parco, il panorama si svela gradualmente, regalandomi una vista mozzafiato sui celebri Sassi di Matera. Da questo punto, ammiro i Sassi come un’opera d’arte vivente, una città scolpita nella roccia, e io, osservatore fortunato, ne divento parte integrante.

L’artigianato di Matera

Nel variegato mondo dell’artigianato, due tesori emergono tra gli oggetti più affascinanti: il “timbro del pane” e il “fischietto“.

Il primo risale ad un’esigenza del passato, un richiamo a un’epoca in cui il pane prendeva forma nelle case e veniva poi portato nei forni comuni per la cottura. Ogni abitante, desideroso di preservare l’identità del proprio prodotto, imprimeva il suo segno distintivo su ogni pagnotta, utilizzando un timbro di legno finemente scolpito. Questo gesto, quasi un rituale familiare, garantiva che le pagnotte di ciascuna casa non si confondessero con quelle delle altre famiglie.

Il secondo, il fischietto di Matera, cela in sé le radici di un antico passatempo che ha attraversato il tempo, trasformandosi da giocattolo a simbolo di corteggiamento, diventando messaggero nei giochi di corteggiamento tra uomo e donna. Il “cuccù”, come viene chiamato in dialetto, è un fischietto dalla forma sagomata di un gallo, emblema di forza e virilità.

I sapori di Matera

Visitando Matera, la scoperta culinaria si rivela un capitolo irrinunciabile, un’ode al palato che non posso ignorare. Tra le delizie che stregano il mio gusto, emergono con particolare fascino i peperoni cruschi. Questi frutti del sole, sapientemente seccati, regalano un retrogusto amarognolo che danza sul mio palato. Li ho degustati in un piatto di “strascinate”, la pasta lucana che, con la sua forma unica, si accompagna perfettamente con le cime di rape, creando un’armonia di sapori che conquista il mio cuore gourmet.

E poi c’è la mozzarella, un’esperienza commovente di cremosità e freschezza che si scioglie delicatamente in bocca. Ogni morso è un incontro con la perfezione che prende vita dalle mani esperte dei mastri casari, un omaggio alla tradizione della pasta filata.

Nato ad Aosta, cresciuto a Livorno, maturato a Roma, adottato dalla Calabria. Blogger per hobby, ho quattro grandi passioni: i viaggi, le motociclette, le immersioni subacquee e i cani di razza boxer. Spesso le combino tra loro come gli ingredienti di un piatto gourmet. Ho viaggiato attraverso cinque continenti Europa, Asia, Africa, America e Oceania cercando (senza riuscirci) di curare la sindrome di wanderlust.

2 Comments

  1. Uno tra i più curiosi articoli su Matera, complimenti! Non sapevo dei timbri del pane, fantastico. :O

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