Girovagando per il mondo

Kangaroo Island – L’isola dei canguri nel South Australia

Kangaroo Island è il regno incontrastato di madre natura. Canguri, koala, leoni marini, wallaby e pinguini sono di casa su quest’isola; l’essere umano è solo un ospite. Si, perché in questo Paradiso terrestre gli animali vivono tranquillamente secondo le proprie abitudini e non si preoccupano della presenza dell’uomo.

Molto si fa su “KI”, come chiamano i locali Kangaroo Island, per preservare le specie animali e il loro habitat naturale.

Kangaroo Island si trova a soli tredici chilometri dalla costa dello Stato del South Australia. La raggiungiamo a bordo di un traghetto della SeaLink che dalla terraferma (Cape Jervis) ci porta a Penneshaw, una delle principali cittadine dell’Isola dei Canguri (tappa precedente).

Le meraviglie di Kangaroo Island

Partiamo alla scoperta di Kangaroo Island. La prima tappa è la visita del Flinders Chase National Park, una vasta area selvaggia paradiso di canguri e koala, ma non solo.

Ci dirigiamo verso The Admiral’s Arch, una delle icone del parco. Il vento, il cielo nuvoloso, gli sbuffi dell’oceano, le otarie ovunque, i due isolotti (denominati “i due fratelli”) di fronte al promontorio disegnano un paesaggio incredibile. Ma ancora non vediamo il famoso arco frutto dell’erosione dell’acqua e del vento. Poi, improvvisamente, si palesa davanti ai nostri occhi. La sua bellezza ci colpisce violenta come un pugno. Stalattiti pendono dall’arcata superiore di questa roccia imponente sotto alla quale alcune lontre marine si tuffano e fanno il bagno, incuranti del tempo e della bellezza del luogo.

Raggiungiamo The Remarkable Rocks, particolarissime formazione rocciose ricoperte di licheni dal colore arancione, rese lisce e levigate dall’azione del vento e dell’acqua. Assumono forme molto particolari, vere e proprie opere d’arte naturali nella splendida Kangaroo Island. La più curiosa somiglia al becco di un’aquila.

Hanson Bay Wildlife Sanctuary ospita la spettacolare Koala Walk, un percorso per ammirare i tanti Koala che popolano l’area. Riposano per gran parte della giornata tra i rami degli alberi di eucalipto, delle cui foglie ne sono veramente ghiotti.

L’anima selvaggia dell’Isola dei Canguri

Meravigliosa è Little Sahara, una spettacolare area di dune di sabbia bianca, circondate dalla vegetazione. Un vero e proprio deserto. È divertente scendere le ripide dune di sabbia con una tavola simile a quelle da snowboard. Non ci cimentiamo nel sandboarding, così si chiama questa attività; per noi è sufficiente osservare due intrepidi ragazzi che non rinunciano alla loro quotidiana dose di adrenalina.

Ecco Seal Bay Conservation Park la baia dove “abita” indisturbata una colonia di leoni marini. Riposano, strisciano a pancia in giù sulla sabbia, guidano i loro piccoli a fare il bagno. Altri ancora si crogiolano al sole, distesi sulla sabbia. Sono loro i veri “padroni di casa”! Osservare questi animali è estremamente facile; una passerella in legno ci consente di avvistarli comodamente senza arrecare loro fastidio. Incontriamo anche lo scheletro di una giovane balena arenata sulla spiaggia.

Sosta a Pelican Lagoon per ammirare i tanti pellicani che popolano questa particolare area di Kangaroo Island.

Kangaroo Island, non solo canguri

Guidando lungo la costa di Kangaroo Island incontriamo delle spiagge splendide come quella di Vivonne Bay. Passeggiamo sulla spiaggia per ammirare la baia e le meravigliose acque turchesi.

Per un tuffo nelle meravigliose acque cristalline scegliamo invece Stokes Bay, una spiaggia di un bianco candido abbracciata da scogliere rocciose di colore arancio, erose dal vento e dal mare.

Oltre al bagno nel mare mi sarebbe piaciuto immergermi in queste acque per osservare i draghi di mare. Sono dei meravigliosi cavallucci marini le cui sembianze ricordano un drago, visti fino ad ora solo nell’acquario di Singapore. Ma il diving individuato in rete ha da poco chiuso l’attività stagionale.

Visitiamo un’azienda familiare che produce dell’ottimo miele. Sulle confezioni noto la dicitura “Ligurian Bee Honey”. Incuriosito, chiedo spiegazioni alla signora presente nel negozio.  Ci racconta che tutto il miele prodotto nell’aziende deriva dal ceppo di api liguri importato dalla Liguria tra 1881 e il 1885 con lo scopo di produrre miele a livello industriale.

Nel 1885 il Governo del South Australia proclamò Kangaroo Island Santuario delle api e nessun’altra specie è stata poi introdotta nell’isola rimanendo, di fatto, geneticamente quella originaria. Affascinato dalla spiegazione, la mia scelta è ricaduta sul miele di eucalipto.

L’avventura volge al termine

È già l’ora di partire alla volta di Penneshaw. Il traghetto che ci riporterà sulla terra ferma ci attende alle 19:30. Il nostro viaggio prosegue nel cuore dell’outback australiano.

Siamo ormai al tramonto e, strada facendo, rimaniamo incantati dai canguri. Sono invogliati dalla frescura della sera ad uscire dalle loro tane. Si fermano a brucare l’erba sul ciglio della strada. Saltellano ovunque. È incredibile pensare che c’è gente che vive quotidianamente spettacoli del genere.

Ma a quest’ora è bene fare molta attenzione perché è maledettamente facile metterne sotto uno. Purtroppo, in Australia, questo fenomeno è molto frequente. Ed è per questo motivo che i danni subiti dall’autovettura a causa dell’impatto non sono coperti dall’assicurazione e restano a carico dell’assicurato.

Nato ad Aosta, cresciuto a Livorno, maturato a Roma, adottato dalla Calabria. Blogger per hobby, ho quattro grandi passioni: i viaggi, le motociclette, le immersioni subacquee e i cani di razza boxer. Spesso le combino tra loro come gli ingredienti di un piatto gourmet. Ho viaggiato attraverso cinque continenti Europa, Asia, Africa, America e Oceania cercando (senza riuscirci) di curare la sindrome di wanderlust.

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