Il Giardino di Ninfa

Il Giardino di Ninfa

La primavera è la stagione che preferisco più delle altre. La stagione del risveglio che ci proietta verso l’estate e le tanto attese vacanze. Quella delle gite fuori porta e della riscoperta di luoghi incantevoli. In questo periodo dell’anno una visita al Giardino di Ninfa è una opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. Le fioriture sono al massimo splendore e la vegetazione rigogliosa, di un verde intenso.

Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima

Il Giardino di Ninfa, il giardino più bello del mondo

Il Giardino di Ninfa, dal nome che evoca la mitologia greca, è tra i più belli e romantici giardini del mondo, così eletto dal New York Times.

Sorge nell’agro pontino, ai piedi dei Monti Lepini, sui resti dell’antico borgo omonimo. Un borgo dal passato ricco di storia fatto di contese tra famiglie regnanti e lotte antimalariche tipiche di questa zona paludosa.

Fu realizzato per volere della famiglia Caetani presente nel territorio, restaurato e ampliato dai diversi componenti succedutisi nel corso dei secoli.

Il Giardino ospita il fiume Ninfa con il suo specchio lacustre, corsi d’acqua, resti romani, piante e fiori che offrono un tripudio di profumi e di colori.

Passeggiando nel giardino all’inglese il visitatore resta incantato dalla varietà di piante quali, ad esempio, faggi rossi, ciliegi, meli, aceri giapponesi, magnolie, camelie, ortensie, glicini e una varietà incredibile di rose.

Grazie al clima mite, il Giardino di Ninfa ospita anche piante tropicali come banani e avocado. Insomma un luogo tutto da ammirare, particolarmente romantico, fonte di ispirazione poetica per D’Annunzio, Ungaretti e tanti altri artisti.

Dall’anno 2000, il Giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio con lo scopo di tutelare questo luogo magico.

Un vero Paradiso terrestre da visitare ad ogni costo.

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