Hoi An è una città magica, una cartolina del Vietnam che non può mancare nella propria collezione.

Nonostante la grande affluenza di visitatori, la vita scorre lenta e rilassata. Perdersi tra i vicoli della città antica, sorseggiare un tè o una birra fredda in uno dei tanti locali che sorgono lungo il fiume, è il modo migliore per conoscere Hoi An.

Hoi An fu la prima città del Vietnam ad intraprendere scambi commerciali e culturali con il mondo esterno. E grazie a quest’apertura l’architettura della città ne ha risentito. Stili cinese, giapponese e vietnamita si fondono insieme dando vita ad una delle città più belle del Vietnam.

Hoi An Vietnam
Vestiti tradizionali

Hoi An, la città delle lanterne

Hoi An è conosciuta come la città delle lanterne. Passeggiando nel centro storico comprendo subito il perché!

Le caratteristiche lanterne di seta o di carta dai colori vivaci sono ovunque. Adornano i viali, i balconi delle abitazioni, i locali, i ponti.

Ma è con il calare del sole che le lanterne diventano protagoniste a Hoi An. Una miriade di lanterne colorate si accendo. La loro luce illumina tutta la vecchia città e si rispecchia nel fiume Thu Bon, creando un’atmosfera unica e suggestiva. La città diventa incredibilmente romantica. 

C’è anche un caratteristico mercato notturno dove poter acquistare queste meraviglie colorate.

La città delle lanterne
Vicoli – Hoi An

Hoi An, cosa vedere

Per poter visitare la vecchia Hoi An acquistiamo un biglietto di ingresso che ci consentirà di visitare anche quattro monumenti a scelta.

Il simbolo di Hoi An è il Ponte Coperto Giapponese; suddivide la parte cinese da quella giapponese. Riesco a scattare anche una foto con una ragazza che indossa un vestito tradizionale.

Da non perdere sono anche le case dei mercanti cinesi, le tante sale delle congregazioni cinesi e i numerosi templi.

Scegliamo di far visita al Tempio Hoa Van Le Nghia, alla Sala Riunioni della Congregazione Cinese del Fujian e Quang Trieu Assembly Hall che apparteneva alla comunità cantonese, oltre ad altri edifici storici il cui ingresso è gratuito.

My Son

Visitiamo My Son la capitale religiosa e politica del Regno Champa, un grande complesso immerso nella giungla e circondato da imponenti montagne, non lontano da Hoi An.

Il sito storico ospita numerosi edifici costruiti in mattoni rossi dedicati a divinità indù e, in modo particolare, a Shiva. Le scene a cui assisto fanno affiorare alla mente ricordi del passato, un salto indietro per rivivere le emozioni provate in occasione delle visite ai complessi di Angkor Wat in Cambogia e di Ayutthaya in Thailandia.

Anche questo sito è stato attaccato in occasione della guerra contro gli Stati Uniti d’America, subendo numerosi danni. L’aviazione americana ha compiuto diversi raid per colpire i Viet Cong che avevano scelto questo luogo come nascondiglio, credendo che il nemico non avrebbe mai bombardato il sito sacro. Molti edifici vennero abbattuti e ridotti in un cumulo di macerie.

Ma nonostante il vile gesto, alcune sezioni del sito rimasero illese e, col tempo, altre sono state restaurate. Si conclude così la nostra visita ad Hoi An.

Viaggio in Vietnam Hoi An
My Son

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

15 Comments

  1. Direi quasi il Vietnam che non ti aspetti. E chi se lo immaginava così romantico? Posso solo immaginare come deve essere l’atmosfera la sera quando tutte quelle lanterne colorate si accendono… 😍 Dimmi che ne avete comprata almeno una, di carta o di seta 😉

    • La sera è veramente magica. Tutti quei colori che si riflettono nell’acqua del fiume donano alla Città Antica qualcosa di fiabesco. Lo so, ti deluderò! Ammetto di non aver comprato una lanterna; ho optato per un quadretto 🤣

  2. Mi piace perché ormai so che le foto più belle e spettacolari le inserisci nella gallery dedicata! 😉 Il Tempio di My Son è speciale, fa maledettamente Indiana Jones! *_*

    • Devo cambiare tecnica! Proverò a nasconderle tipo caccia al tesoro 🤣 My Son è un bel sito, da vedere assolutamente. In effetti ha lo stile Indiana Jones 😉

  3. Un’atmosfera speciale. La musica diffusa per le vie. Il calar del sole che accende il fiume. Una delle più belle città che ho visto in Vietnam.

  4. Magico penso sia davvero l’aggettivo adatto per un luogo come questo…. A volte viene usato in maniera esagerata, ma credo che tu l’abbia utilizzata in modo davvero azzeccato! Che atmosfere!

    • Ad illuminare le acque del fiume Thu Bon non ci sono solo le lanterne. I draghi e le altre realizzazioni illuminate rendono ancora più magico il posto 😉

  5. Bellissimo articolo! Il Vietnam non è mai stata una delle mie mete preferite ma, vedendola attraverso le tue foto, mi è venuta la voglia di visitare la città delle lanterne! L’atmosfera è magica e romantica…grazie Fausto, a presto

    • Grazie a te Francesca per la visita. Questa città è uno dei posti più belli del Vietnam e attrae turisti da ogni angolo della Terra. Consiglio caldamente la sua visita

  6. Le lanterne fanno decisamente effetto. Sia per i colori sgargianti che per quella sensazione di leggerezza e pace che infondono. Scopro molto piacevolmente che qui molti templi sono gratuiti. All’estero questa pratica è molto più comune, forse dovremmo cominciare anche noi in Italia a muoverci in quella direzione. Sarebbe sicuramente più corretto!

    • Si, è vero i colori sgargianti e la leggerezza del materiale donano alle lanterne un qualcosa di magico. Per accedere alle case dei mercanti e alle sale delle congregazioni è necessario pagare un biglietto o consegnarne uno dei quattro forniti con il ticket di ingresso alla città antica. Più in generale in Vietnam l’accesso ai templi è gratuito e sono molto abituati ai turisti; un pò come è qui da noi

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