Ho Chi Minh City è il Vietnam del futuro, una città moderna, dinamica e senza requie alla quale dedichiamo un solo giorno del nostro viaggio.

Una giornata intensa trascorsa nel claustrofobico mondo delle gallerie scavate dai vietcong a Cu Chi Tunnel, tra le nuvole di incenso della mistica Pagoda dell’Imperatore di Giava, tra gli edifici della vecchia Saigon e, per finire, tra i ferri del dealer Harley-Davidson of Saigon.

Cu Chi Tunnel Ben Dinh

Le gallerie sotterranee di Cu Chi, a circa un’ora di auto da Ho Chi Minh City, rappresentano la risposta di un esercito di contadini male equipaggiato ad un nemico forte come quello dell’esercito francese. I primi tunnel fungevano da collegamento tra i vari villaggi e quale luogo di nascondiglio.

Poi i Vietcong ampliarono questa rete di gallerie scavando rifugi, dormitori, cucine, infermerie. Veri e propri villaggi dove ripararsi dal nuovo nemico americano.

Visitiamo un breve tratto delle gallerie accompagnati da una guida locale. Complici il mio scarso livello di inglese, il modo di parlare del nostro accompagnatore e l’ambiente che ci circonda, associo quello strano rumore che fuoriesce dalle labbra del vietnamita ad un tentativo goffo di imitare una mitragliatrice. Impiego diversi minuti a capire che la nostra guida tartaglia a causa della sua balbuzie.

Lucia si cala in una botola che pochi istanti prima era perfettamente mimetizzata con terra e rami. Visitiamo una cucina ed un’infermeria. Camminiamo carponi dentro un cunicolo per cinque interminabili minuti. Vediamo soprattutto le trappole costruite per i soldati americani e australiani. Rudimentali, ma al tempo stesso infernali.

Cu Chi Tunnel
Cu Chi Tunnel

A piedi nella vecchia Saigon

Il nostro percorso prende avvio dalla Cattedrale di Notre-Dame con le sue due alte guglie.

A poca distanza sorge il Central Post Office dall’elegante cupola in ferro. Fortuna ha voluto che davanti all’edificio sostano alcuni ragazzi vestiti con gli abiti tradizionali vietnamiti che mi consentono di scattare alcune, credo, belle foto.

Passati davanti il Teatro dell’Opera raggiungiamo il mercato di Ben Thanh regno di capi d’abbigliamento taroccati, ma anche di souvenir e prodotti alimentari.

Pagoda dell’Imperatore di Giada (Phuoc Hai Tu)

Entrato nella pagoda mi assale subito un senso di profonda religiosità. 

Le statue poste all’interno di questa pagoda sono di una ricchezza sorprendente. Assumono le sembianze di figure grottesche, anche minacciose, annerite dai fumi di incenso, presenti ovunque, e delle candele. È tra le pagode più affascinanti mai visitate.

Ho Chi Minh City
Pagoda dell’Imperatore di Giada (Phuoc Hai Tu)

Harley-Davidson Saigon ad Ho Chi Minh City

Francamente non me lo aspettavo che in una città vietnamita ci potesse essere una concessionaria Harley-Davidson. Aprire il dealer americano sarà stato un modo per sancire definitivamente la pace tra i due Paesi?

Ad ogni modo, prima di ritornare al nostro alloggio, ci siamo fatti scarrozzare fino a qui per acquistare la classica maglietta con la scritta del concessionario di zona e farmi scattare la foto che mi ritrae davanti l’ingresso, giusto per incrementare la mia personale collezione.

Ho Chi Minh City
Harley-Davidson of Saigon

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

34 Comments

  1. Pingback: VIETNAM: 60 POSTS QUE AYUDAN PARA VIAJAR [4] | Viatges pel Món

  2. Mi è piaciuto moltissimo il tuo racconto, Mi affascina sempre scoprire da vicino la storia, a volte straziante, dei Paesi che visito. Non so davvero se sarei riuscita ad infilarmi in quel cunicolo!

    • Grazie Simona 🙏 Anche per me visitare un Paese significa anche conoscere un po’ della sua storia. Camminare nei cunicoli è stato per me molto faticoso per il caldo-umido e l’altezza che mi ha costretto a camminare con le gambe è sempre piegate (che dolore 😖)

  3. Ciao amici cari! saremo ad Ho Chi Minh tra pochissimi giorni e siamo ancora indecisi se inserire o meno questa tappa essendo entrambi claustrofobici e l’idea di entrare in quel buco ci mette proprio l’ansia (no ma poi Enrico ci passa?!?) comunque non vediamo l’ora!

    • Ciao Ragazzi, la visita al sito è molto turistica, ma vale la pena farci un salto. Solo vedendo con i propri occhi riesci ad immaginarti le condizioni di vita. Nel buco Enrico non entra, come non sono entrato io 🤣 ma ci sono dei cunicoli più larghi che potete percorrere anche per pochissimi metri. La guida fa scegliere a voi. Comunque intrufolarsi per i cunicoli è secondario rispetto a ciò che vedi alla luce del sole. Andateci 😉

  4. Mi ispira tantissimo il Vietnam, assieme alla Birmania e alla Cambogia, penso sarebbe la naturale prosecuzione dell’iniziazione asiatica thailandese. Ed esplorare quei tunnel, dev’essere stato molto molto emozionante!

    • Assolutamente si. Anch’io ho iniziato con la Thailandia (meravigliosa). La prossima sarà la Birmania. Non sottovalutare anche il Laos, molto grazioso da abbinare alla Cambogia 😉

      • Assolutamente non lo sottovaluto, se poi ce lo consigli tu… 😉😎

  5. Martina Bressan Reply

    Sono stata ad Ho Chi Minh in gennaio. Era l’ultima tappa di un tour del Vietnam durato meno di due settimane. Mi è piaciuta molto come città. Ho visto molte delle tue tappe (i tunnel a me sono piaciuti parecchio… amo la storia) mentre non sono riuscita a vedere la Pagoda dell’Imperatore di Giada. Sembra molto interessante

    • I tunnel di Cu Chi sono una tappa imperdibile in un tour del Vietnam, anche solo per avere una vaga idea degli avvenimenti storici che hanno interessato quest’area. La vista alla pagoda non la prevedono tutti i tour; è un peccato perché è molto caratteristica e non se ne vedono molte realizzate in questo stile

  6. Ho letto di questa città nei libri di Terzani e mi sono innamorata. Dovrò vederla prima o poi ma mi risparmio la foto nella botola, che a parte l’impossibilità fisica, mi mette ansia solo a vederla. Ma il resto lo salvo e me lo conservo 🙂

    • Non ti perdi molto se salti la botola ed i cunicoli sotterranei. Le condizioni di vita durante la guerra sono ben visibili anche dal sentiero. Cucine, dormitori, infermerie e trappole son ben visibili. Grazie per la visita Sofia

  7. I tunnel mi mettono un po’ di ansia per il senso di claustrofobia ma credo sia davvero un’esperienza forte!! Curiosissima anche la botola… da brivido!! Penso alla tanta gente costretta a stare in quei tunnel e mi vengono i brividi!! Spero un giorno di fare la tua stessa esperienza!!!

    • Ciò che mi ha fatto più impressione sono state le trappole, sistemi semplici, ma infernali

  8. Che ansia la foto nella botola! Però il Vietnam mi affascina un casino! Appena Cristian sarà più grandicello penso che ci farò un giro!

    • Il Vietnam è un Paese molto adatto ai bambini. Si gira comodamente e la cucina può essere apprezzata anche dai più piccoli

  9. Stai solleticando la mia passione e attrazione per il Vietnam (e per tutti i Paesi dell’Indocina). Fra questo articolo e gli altri sul Vietnam mi hai fornito diversi spunti per l’organizzazione di un viaggio, grazie!

    • Grazie a te Patrizia per aver sbirciato tra i miei racconti. Ho ancora qualcosina da dire; non posare carta e penna 😉

  10. Oddio che coraggio ad entrare nella botola, io probabilmente non mi sarei addentrata causa claustrofobia. Mi piacerebbe molto però visitare la Pagoda ed il mercato.

    • In effetti sono un po’ claustrofobiche, umide e calde. Condizioni di vita inimmaginabili

  11. La botola è inquietante! Avete fatto un tour davvero meraviglioso. La cosa che apprezzo di più sono gli abiti tradizionali, così colorati e luccicanti! Li amo e ne comprerei a palate !

    • Le signore vestite con gli abiti tradizionali sono molto affascinanti, trattenersi dal non fotografare queste bellezze mi è stato impossibile

  12. Lo sai che i tuoi viaggi mi fanno sempre provare una sorta di sana invidia? 🙂 Vedo che comunque le tue passioni ti hanno portato a scovare un concessionario Harley anche lì 🙂

    • …e questo mi fa piacere, perchè significa che apprezzi le mie scelte in tema di viaggi. Ci sono due cose che cerco in ogni Paese che visito: la street art e i concessionari Harley 🙂

  13. Due nostri amici sono stati in Vietnam e ci hanno fatto sognare. Prima o poi è un viaggio che faremo quindi mi sono segnata qualche spunto dal tuo post

    • E’ un Paese che merita di essere visitato, anche se interessato da un turismo di massa che talvolta depaupera il territorio

  14. Una città che mi ha sempre affascinato molto. Entrare nel cunicolo mi avrebbe un po’ spaventata in effetti. Mi era sembrato piccolo già a leggere le parole ma poi ho visto la foto e no, forse non ci sarei riuscita. Però che tour interessante che avete fatto!

    • E’ per quello che ho mandato la mia dolce metà, io non sarei riuscito ad entrare 😛 Sono poi entrato in un altro un pò più largo, ma dovevo camminare carponi per quanto era basso.

  15. Mi ha sempre evocato un grande fascino Saigon-Ho Chi Minh…che da ragazzina pronunciavo Ho Mi Cin 😛 Quanto vorrei vedere uno di quei tunnel, pura storia! Ho visto le altre foto quindi è vero quel che si dice, che le ragazze vietnamite sono le più belle al mondo! Vale anche per le Harley con gli occhi a mandorla? 😛

    • I tunnel fanno anche un po’ impressione. Immaginare la sofferenza e il dolore provato in questo luogo, vedere le trappole nelle quali sono caduti molti soldati mi ha fatto rabbrividire.
      Gli occhi e i fanali a mandorla sono molto affascinanti 😍

  16. E pensi caro Falupe, le foto dei ragazzi vietnamiti in abiti tradizionali sono proprio belle, in particolare il volto della ragazza in azzurro, sembra una modella. Non so come abbia fatto Lucia a entrare in quel buco, mi è venuta la claustrofobia solo a guardare quella foto, ma anche leggendo il tuo racconto. Neanche io io avrei mai immaginato un centro Harley Davidson in Vietnam ma dopo aver trovato un Mac Donald’s a Hiroshima non mi stupisce più di niente, o quasi😉

    • In quel pertuso è potuta entrare solo Lucia, ma avresti dovuto vedermi fare il passo dell’anatra nei cunicoli. Sono talmente bassi che dopo cinque minuti ho supplicato la guida per terminare quella sofferenza; le gambe mi andavano in fiamme e grondavo come se piovesse. Ho trovato un concessionario Harley anche in Guatemala, ma questa sarà un’altra storia 😉

    • Ho Chi Minh, la vecchia Saigon mi riporta alla memoria le immagini di tanti film sul Vietnam. Mi ha fatto un po’ di impressione leggere dei cunicoli e vedere quella foto.
      Sono andata a cercare le immagini della Pagoda dell’Impero di Giada. Un qualcosa di davvero maestoso. Il Vietnam mi incuriosisce molto e spero di poterlo intraprendere prima o poi come viaggio

      • E’ così, quella terribile guerra con gli States. Immagini di morte e distruzione che hanno fatto conoscere al mondo città allora poco note. Oggi il Vietnam sta correndo molto velocemente calpestando, talvolta, le bellezze del territorio. La Pagoda è uno dei santuari più importanti di Ho Chi Minh City ed ha un fascino tutto particolare

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