Tra le fiumare Novìto e San Paolo, su una rupe a forma di altopiano alta oltre quattrocento metri sorge il borgo di Gerace. Domina la Costa dei Gelsomini, il tratto di litorale Jonico della Calabria compreso tra le località di Locri e Riace. Una delle zone costiere più ricche e selvagge d’Italia.

Il Borgo di Gerace

Il Paese si presenta come un’oasi nel deserto. In realtà un gioiello di arte e storia che non ti aspetteresti di trovare in questo aspro territorio fatto di spuntoni di rocce e fiumare che scendono verso il mare.

Grazie alla posizione strategica, Gerace ha avuto un ruolo importante nel corso delle diverse dominazioni. Ciascuna di esse ha lasciato il proprio segno sulle strutture degli antichi palazzi nobili, dei monasteri e degli edifici sacri. Questi ultimi particolarmente numerosi, in virtù anche della presenza storica del vescovado.

Gerace - Chiesa di San Giovannello
Gerace – Chiesa di San Giovannello

In ragione di ciò, elementi architettonici greci, romani, bizantini e normanni sono facilmente riconoscibili anche ad occhi inesperti. Per non parlare dei molti reperti storici ritrovati nel territorio.

Il borgo medievale è diviso in tre nuclei principali: il Borghetto, il Borgo Maggiore e la Città Alta; quest’ultima, la più ricca e affascinante.

La Città Alta

La Città Alta mantiene intatta la struttura urbana medievale. Il suo centro storico è infatti ricco di vicoli e scorci caratteristici. Molto apprezzati sono in particolare i ricchi portali degli antichi palazzi che fanno da sfondo alla tante fotografie dei matrimoni celebrati da queste parti, compreso il mio.

La maestosa Cattedrale, in stile bizantino-romanico-normanno, è l’edificio monumentale più rappresentativo di Gerace e della Calabria intera.

L’interno è suggestivo e imponente nella sua semplicità. Infatti, le colonne granitiche e in marmo, in parte lisce e in parte lavorate, mostrano tutto il proprio fascino.

Gerace - Cattedrale di Santa Maria Assunta
Gerace – Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il punto più suggestivo da cui ammirare il paesaggio della costa Jonica è senza dubbio la passeggiata delle Bombarde, così chiamata poiché qui anticamente venivano posizionati i pezzi di artiglieria a difesa del Borgo.

Nella parte alta, si ammirano i ruderi di un antico castello di origini bizantine a difesa del territorio, che ospitano le piante di cappero, tipiche della zona.

Tra i vicoli del Paese è possibile visitare laboratori e botteghe artigiane che mantengono in vita l’arte della tessitura al telaio e della ceramica. Le antiche tradizioni sono state tramandate oralmente nel corso dei secoli. Così antichi disegni della tradizione bizantina e grecanica rivivono grazie ad abili artigiani.

Sapori di Calabria

Tra le delizie enogastronomiche, tutte legate alla tradizione contadina, segnalo:

  • la pasta filata a mano al sugo;
  • le melanzane farcite “maccaruni ‘i casa cu sugu e mulingiani ‘mbuttunate” (mogliettina, si scrive così?);
  • il Greco, vino dolce e liquoroso, che amo abbinare con il formaggio, roquefort in particolare, creando un forte contrasto al palato ????.

 

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

2 Comments

  1. Bellissimo racconto su di un luogo a me caro e vicino alle mie origini ( sono Crotonese). Hai per caso visitato anche Squillace?

    • Grazie. Ahimé no, sulla Costa Jonica sono arrivato fino a Soverato (mancava veramente poco). Ma primo o poi visiterò anche Scolacium 🙂

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