Ferruzzano Superiore sorge su un’altura rocciosa poco distante dalla Costa Jonica che in questo tratto prende il nome di Riviera dei Gelsomini. 

Un tempo, la sua era una posizione strategica. Una posizione ideale per proteggere gli abitanti dagli attacchi provenienti dal mare.

La storia di Ferruzzano Superiore è simile a quella degli antichi centri abitati che costellano questo angolo di Calabria legata, perlopiù, ad eventi naturali tragici come terremoti ed alluvioni.

L’abbandono di Ferruzzano Superiore prende avvio con il terremoto del 1907. Il sisma provocò numerose vittime tra la popolazione. Poi, l’esigenza degli abitanti di trasferirsi in prossimità della costa di più facile accesso e dove si godeva di un maggiore benessere, decretò il lento e definitivo abbandono del borgo.

Ferruzzano Superiore
Antica abitazione

Il paese fantasma di Ferruzzano Superiore

Ferruzzano Superiore oggi è un paese fantasma. Diverso, per certi aspetti, dai vicini borghi di Africo Vecchio, Casalinuovo e Brancaleone Superiore. Qui le abitazioni sembrano essere state abbandonate in fretta e furia, dimenticate dai loro proprietari.

Ci addentriamo tra i suggestivi vicoli. Numerosi sono gli scorci che meritano di essere catturati per sempre, immortalando la magia del luogo in uno scatto fotografico.

Alcune abitazioni presentano i segni del terremoto, altre sono ancora in piedi a testimoniare la vita che fu.

I portoni e le finestre sono aperti e lasciano intravedere molti oggetti del passato della vita di Ferruzzano Superiore: riviste, libri, fotografie, ma anche mobili, vecchi frigoriferi, giocattoli, barattoli e bottiglie. E poi scarpe e vestiti abbandonati per terra.

Noto persino un seggiolone per bambini vicino ad un divano. Penso a quel bimbo che giocava spensierato sotto lo sguardo premuroso della madre. Assaporava per merenda una fetta di pane acqua e zucchero e sognava di guidare il treno che vedeva passare sulle rotaie lungo la costa. Chissà che età avrà oggi, dove vivrà o se sarà ancora in vita.

Ci sono anche vecchi forni a legna, botti di legno per la conservazione del vino, un frantoio con le macine in pietra; un’eccezionale testimonianza di architettura rurale, istantanee di vita d’altri tempi.

Splendidi, infine, i belvederi dai quali si ammira in tutta la sua ampiezza la suggestiva Costa dei Gelsomini.

Anche a Ferruzzano Superiore qualcuno cerca di tornare. Il belvedere e la chiesa sono stati sistemati, alcune abitazioni sono interessate da lavori di ristrutturazione, ma, soprattutto, una gallina chioccia in un improvvisato pollaio. Più giù, un gregge di pecore circonda la nostra auto.

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Soffro di dipendenza da viaggio. Amo visitare Paesi lontani, ma anche luoghi del Vecchio Continente e dell’Italico Stivale. Sono appassionato di motociclismo, auto d’epoca, subacquea e affascinato dal mondo custom.

8 Comments

  1. Anch’io spesso cerco dei paesini abbandonati. In Portogallo (purtroppo) ce ne sono molti anche se alcuni (per fortuna) stanno in fase di recupero per diventare residenze artistiche. 😉

  2. Non conoscevo questo paese ma d’altra parte non ho mai visitato nessun paese fantasma (dovrei approfondire l’argomento e vedere se ne esiste qualcuno dalle mie parti, in Piemonte). Le immagini con i mobili e gli oggetti fanno sempre un certo effetto perché fanno proprio pensare a chi è scappato senza nemmeno il tempo di portare via niente.

    • L’urban exploration esercita in me un fascino incredibile tanto da considerarla parte integrate dello scoprire il territorio. Così come lo è un tour all’insegna dell’enogastronomia, della street art, delle immersioni subacquee; le altre mie passioni. L’Italia è un’ottima destinazione per questa forma di turismo e anche in Piemonte puoi trovare siti della specie. Non solo borghi che sorgevano tra le montagne, ma anche piccoli paesi immersi nelle risaie. Prova anche tu e vedrai che rimmarrai affascinata da questi luoghi

  3. Eh che meraviglia! Bellissima l’architettura dell’edificio in copertina, mi pare di scorgere delle decorazioni sulle arcate, giusto? Quel seggiolone è vecchissimo, e se noti bene sul divano c’è il cartone di una famosa marca di pannolini… che tenerezza 🙂 Noto anche una profonda differenza negli stili della mobilia, forse una sovrapposizione? Ci sono tavoli, sedie, credenze che sicuramente appartengono all’epoca del primo terremoto, chissà forse c’è stato un secondo tentativo per ripopolare il paese? Anche a me piace fantasticare sugli oggetti abbandonati… mi sembra quasi di sentirli urlare e invocare disperatamente il ritorno dei loro proprietari! Scusami sto divagando 😛

    • Lo considero l’edificio più affascinante di Ferruzzano. Singolari trovo le decorazioni su questa tipologia di edificio; me lo sarei aspettato su un palazzetto signorile, peraltro presente qui a Ferruzzano, decorato con fregi. Quel seggiolone mi ha fatto fantasticare. È la prima volta che rinvengo un oggetto simile. Considerata la necessità del bene, mi fa pensare ad uno sgombero immediato dello stabile. Escluderei una vincita milionaria all’enalotto. Probabilmente queste abitazioni sono state ripopolate nel corso degli anni, come sta accadendo ora. Alcune case sono infatti in ristrutturazione. D’altro canto il paese sorge in una posizione splendida. I tuoi commenti sono sempre preziosi, grazie Dany 🙂

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