Girovagando per il mondo

Bucarest e i Castelli della Transilvania

Bucarest riesce a conquistare il mio cuore. La capitale della Romania, diversa da molte altre metropoli europee abituate al costante afflusso di turisti, si presenta con un’eleganza silenziosa, senza sfoggio né ostentazione. È proprio questo suo fascino discreto a rendere la mia scoperta un’esperienza così meravigliosa e appagante.

Camminando per le strade di Bucarest, ammiro una città che lentamente si sta liberando dall’ombra di un passato segnato dagli austeri palazzi dell’era comunista. Le vie si snodano tra architetture variegate, dalle sfumature di un passato ricco di storia, e le nuove iniziative che lentamente trasformano il volto della capitale rumena.

Bucarest: cosa visitare?

La tappa imprescindibile, del mio itinerario a piedi, è la visita alla Casa del Popolo (in rumeno, Casa Poporului), oggi divenuta la sede del Palazzo del Parlamento. Non posso lasciare Bucarest senza aver attraversato le maestose pareti di questa costruzione elefantiaca. Questo edificio, di recente fattura, eretto su impulso di Nicolae Ceaușescu, incarna la megalomania del suo ex capo di stato. Fu creato con l’obiettivo di mostrare al mondo la grandiosità della Romania dell’epoca.

All’interno, l’abbondanza di marmi, tappeti, bronzi, ori e cristalli non può passare inosservata. Tuttavia, non raggiunge l’eccezionale bellezza che si trova in residenze reali o in palazzi governativi di altre nazioni, come per esempio nel Parlamento Ungherese a Budapest.

Diverse le sale conferenza che sono visitabili, ma le attrazioni più affascinanti, a mio avviso, sono rappresentate dalle due sontuose scale in marmo. La vista dalla spaziosa balconata è altrettanto magnifica, con un ampio viale che richiama gli Champs-Élysées di Parigi. Proprio da questa stessa balconata, Michael Jackson commise una clamorosa gaffe: rivolgendosi ai suoi fan, esclamò per errore: “I love Budapest“.

Bucarest
Veduta dalla Casa Poporului – Parlamento di Bucarest

Raggiungo l’icona della cultura nazionale, l’Ateneo Rumeno che sorge nel centro di Bucarest e incarna il simbolo non solo della città, ma dell’intera nazione. Questo luogo ha ospitato incontri di sovrani e sovrane, leader politici e personaggi di spicco.

Altro punto di interesse è il Macca Villacrosse Passage, una galleria porticata sovrastata da un’elaborata vetrata colorata che ospita vari locali perfetti per una piacevole pausa.

Un altro luogo degno di nota è la locanda Hanul lui Muc, il più antico albergo della capitale rumena. Caratteristico il cortile interno con i ballatoi in legno.

Bucarest: cosa visitare?

Tra le numerose strutture religiose presenti a Bucarest, dedico del tempo alla visita della Cattedrale patriarcale dei Santi Costantino ed Elena, un autentico capolavoro. Gli interni sono splendidamente ornati seguendo il classico stile bizantino. Visito anche la Chiesa Crețulescu, situata nei pressi di Piazza della Rivoluzione. Pur essendo di dimensioni ridotte, è magnificamente adornata e figura tra le più belle di Bucarest. Il suo chiostro è arricchito da numerosi affreschi. Ho anche l’opportunità di ammirare la Manastirea Stavropoleos, una piccola chiesa risalente al 1724. Gli interni sono impreziositi da affreschi che ritraggono scene bibliche, mentre il chiostro esterno è davvero notevole. Infine, non posso dimenticare di menzionare il Monastero Antim, nelle vicinanze del Parlamento, faticosamente trovato dopo diverse peripezie. E, ovviamente, la Biserica Sfântul Anton, situata nel quartiere Lipscani, un’altra tappa apprezzata.

Un ulteriore luogo intrigante è rappresentato dalla Cărturești Carusel, una delle librerie più raffinate e incantevoli incontrate fino a questo momento. L’architettura dall’andamento fluido è resa ancora più delicata dalla predominanza del colore bianco nell’ambiente interno. Mi piace godermi la salita attraverso i sei piani che costituiscono l’edificio, mentre ammiro la sempre più affascinante vista dai balconi che si affacciano sulle colonne finemente decorate con stucchi.

Questa meraviglia è situata nel cuore del centro storico di Bucarest, conosciuto come Lipscani. Il nome deriva dal fatto che in passato molti mercanti provenienti da Lipsia giungevano qui per commerciare le loro merci. Lipscani è uno dei quartieri che è riuscito a sfuggire al piano di demolizioni attuato durante il periodo comunista. Qui si mescolano armoniosamente elementi antichi e moderni, con locali e pub che si affacciano sulle stradine lastricate, diventando il fulcro della vivace scena notturna della capitale.

Bucarest
Cărturești Carusel

Una indimenticabile gita in giornata da Bucarest

Grazie alla disponibilità di più giorni, ho l’opportunità di effettuare un’escursione ai rinomati castelli di Peleș e di Dracula, oltre che visitare la deliziosa città di Brașov.

Optato per un tour privato con guida in italiano, rivelatosi un eccellente approccio per esplorare le attrazioni vicine a Bucarest che non avrei potuto organizzare da solo. Questa incursione in Transilvania è stata un’esperienza ben riuscita!

Castello di Peleș Bucarest
Castello di Peleș a Sinaia

Il Castello di Peleș

In fondo al sentiero, che si snoda gradualmente in salita, appare il maestoso Castello di Peleș (in rumeno, Castelul Peleș) tra gli alberi ancora privi di foglie. La sua candida facciata in pietra è coronata da torrette, balconcini e dettagli in legno che conferiscono a questa dimora reale un’affascinante atmosfera fiabesca.

È uno dei più straordinari luoghi visitati, facilmente raggiungibile da Bucarest. Gli interni costituiscono un armonioso connubio di stili. Ogni stanza è una sorpresa in sé, ricca di dettagli così numerosi che risulta arduo descriverli adeguatamente. Notando un gufo scolpito su un mobile, intuisco un possibile richiamo al simbolismo massonico. Le parti più incantevoli includono la Biblioteca Reale, la Sala della Musica, la Sala del Trono, la Sala da Pranzo, la Sala Moresca e il Salotto Turco.

Inoltre, il Castello di Peleș si distingue come il più tecnologicamente avanzato tra quelli che ho visitato finora. Fu, infatti, il primo tra i manieri europei a essere completamente elettrificato. Oltre a ciò, è dotato di un ascensore, di un sistema di riscaldamento dell’acqua, di un soffitto apribile decorato con vetrate e di un sistema di aspirazione centralizzato. Queste soluzioni innovative sono sorprendenti, considerando l’epoca in cui venne edificato (1875-1883).

A poche decine di metri dal Castello di Peleș sorge il Castello Pelișor, di più modeste dimensioni.

Castello di Bran
Castello di Bran o Castello di Dracula a Bran

Bran Castle, il Castello di Dracula

Scorgo lassù in cima alla rupe la sagoma di un castello che svetta fiero sul cielo quasi del tutto limpido. Il vento gagliardo ha spazzato via le nuvole che fino a poco prima promettevano scrosci di pioggia.

Raggiungo il maniero percorrendo l’irto sentiero. In cima alla rupe avverto il forte vento che mi schiaffeggia il viso. Mi faccio coraggio e varco il portone d’accesso al castello che apprendo essere del Conte Dracula.

Che strana sensazione, non avverto nulla di inquietante. Nessun ululato di lupi o cigolii di porte che si aprono mi giungono all’orecchio forieri di terrore. Non ci sono pipistrelli che svolazzano sopra la mia testa. Di Dracula non vi è traccia!

In verità, mi trovo all’interno del Castello di Bran, una delle escursioni più gettonate da Bucarest, posto sull’antico confine tra la Transilvania e la Valacchia. Questo castello è stato erroneamente identificato come la residenza di Vlad III gospodaro di Valacchia, uomo crudele e sanguinario, tanto da essere nominato l’Impalatore, per l’usanza di riservare ai propri nemici il supplizio dell’impalamento.

Il personaggio di Vlad III, figlio di Vlad Drakul, membro della Casa dei Drăculești, ispirò l’irlandese Bram Stoker nel realizzare il famoso romanzo “Dracula”. Tutto ciò è dunque frutto di pura fantasia, dal Conte Dracula, personaggio mai esistito, alla dimora di Vlad III, che invece si rivela essere il Castello di Poenari, ormai andato distrutto.

Anche la rappresentazione dei luoghi nel romanzo è il risultato dell’immaginazione di Stoker, che mai ha visitato la Romania (un po’ simile a quanto fece Salgari per l’India).

Mettendo da parte leggende e credenze popolari, la visita al Castello di Bran è piacevole. Strette scalinate collegano le varie stanze del maniero dove sono conservati anche arredi d’epoca. La struttura è quella tipica di una Rocca inespugnabile posta a difesa del territorio.

La città medievale di Brașov

Brașov è deliziosa, un vero gioiello della Transilvania. Si mantiene ancora all’interno delle mura medievali e possenti bastioni che conferiscono al luogo un aspetto suggestivo. Simbolo della cittadina è la Chiesa Nera (in rumeno, Biserica Neagră) così chiamata in ricordo del devastante incendio che ne annerì le mura e distrusse gran parte dell’abitato. Proprio davanti a questa chiesa mi imbatto in alcuni rappresentanti di un gruppo folcloristico vestiti con i tradizionali abiti; partecipano ad una delle principali feste di Brașov “Junii Brasovului” in occasione della quale vengono ripresi e praticati antichi rituali.

Dunque, è davvero consigliabile esplorare Bucarest, la capitale della Romania? La mia risposta risuona con una certezza incondizionata: assolutamente sì!

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Nato ad Aosta, cresciuto a Livorno, maturato a Roma, adottato dalla Calabria. Blogger per hobby, ho quattro grandi passioni: i viaggi, le motociclette, le immersioni subacquee e i cani di razza boxer. Spesso le combino tra loro come gli ingredienti di un piatto gourmet. Ho viaggiato attraverso cinque continenti Europa, Asia, Africa, America e Oceania cercando (senza riuscirci) di curare la sindrome di wanderlust.

8 Comments

  1. Bucarest è una città che mi attira tantissimo, anche solo per un weekend. Però il tour è ciò che mi ispira davvero ad andare in Romania. Ho sempre pensato di trovare solo tour in inglese, quindi è interessante scoprire che si possa fare anche in Italiano. Potresti dirmi il nome della compagnia che hai usato?

    • Vale la pena visitarla in autonomia; ho intravisto diverse attrazioni che mi sarebbe piaciuto conoscere. Non posso lamentarmi, per il tempo che avevo a disposizione è uscita una bella gita

  2. È veramente enorme, ma lo stile del parlamento di Budapest non si discute. Bellissimo ugualmente, io adoro gli edifici che hanno fatto la storia (bella o brutta) dell’era sovietica. Lo ricordo lo scivolone di Jackson, se ci fosse stato ancora il regime di Ceaușescu sarebbe stato giustiziato sul posto 😀 Uh sono curiosa, a quali peripezie alludi per trovare il monastero? Voglio anche sapere se sei riuscito a mangiare la ciorba 😛 Bellissimo quel salotto turco! E che fortuna, hai beccato pure il set del film in costume! Il tour della Transilvania è gradevole, ma alla luce del fatto che non parliamo dei luoghi storici reali di Vlad io opterei per un’affacciata sul lago di Costanza, c’è quel meraviglioso casinò abbandonato che mi aspetta! Bellissima la tua galleria fotografica e altrettanto il video 🙂

    • Non è stato semplice trovare l’ingresso del Monastero Antim; ho dovuto girare intorno a tutto l’isolato prima di scovare il varco. È vero il castello di Bran è un finto storico, ma la visita al maniero merita. È inserita in questo triangolo (con Brasov e Peles) che è risultato molto interessante. Per quel poco che sono riuscito a vedere, questo paese mi ha colpito. Non escludo un tour dedicato (magari in moto) dove raggiungere anche quel meraviglioso Casinò abbandonato di Costanza. Grazie Dany 🙂

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