Il Bel Paese

Bruzzano Zeffirio – Rocca Armenia e il Castello

Superato di poco l’abitato di Bruzzano Zeffirio, un borgo della provincia di Reggio di Calabria non lontano dalla Costa dei Gelsomini, si presenta davanti ai nostri occhi un monolite di arenaria di dimensioni sufficienti ad ospitare un castello. Siamo di fronte a Rocca Armenia.

Sulla sommità di Rocca Armenia sorge il Castello di Bruzzano Vecchio, o meglio, ciò che ne resta.

Il complesso infatti, danneggiato dai terremoti succedutisi nel corso degli anni, è allo stato di rudere. Ciò che rimane però non è un banale ammasso di pietre. Rappresenta, piuttosto, la storia di questo luogo. Una storia che risale alla fine del X secolo a.C.

Rocca Armenia Calabria Bruzzano Zeffirio
Rocca Armenia

La Rocca Armenia e il Castello di Bruzzano Vecchio

Alla fortificazione si accede percorrendo un breve sentiero lastricato tra piante di fico. Ci conduce ad alcuni scalini scavati nella roccia che precedono la porta di accesso.

Al suo interno si distinguono le diverse tipologie di strutture che lo componevano: la dimora nobile, la cappella e le strutture difensive militari.

I muri dei vecchi edifici non sembrano poggiati al suolo, ma appaiono connaturati alla sua forma come se fossero la naturale prosecuzione della roccia sulla quale sono stati edificati.

Nella parte alta si accede ad una piccola piazza dove rinveniamo due cisterne scavate nella roccia impiegate, verosimilmente, per la conservazione dell’acqua piovana. Da qui si apprezza un panorama straordinario sulla vallata sottostante e il Mar Jonio all’orizzonte.

Tornando sui mie passi, mi accorgo di una grotta scavata nella roccia forse ad opera di Monaci Basiliani. Oggi sicuro rifugio di pecore e capre.

Bruzzano Vecchio Calabria
Arco Trionfale dei Carafa

Ai piedi della rupe sorge l’abitato di Bruzzano Vecchio. Diversi sono gli edifici antichi che si possono ancora ammirare.

La costruzione più affascinante è sicuramente l’Arco Trionfale dei Carafa, che prende il nome dall’ultima nobile famiglia proprietaria del castello. 

Si tratta di una porta urbana simile alle porte monumentali presenti nel borgo di Gerace: “Porta dei Vescovi”, eretta vicino alla Cattedrale, e “Porta del Sole” posta in prossimità del belvedere.

La struttura in mattoni è impreziosita da fregi, bassorilievi e affreschi raffiguranti stemmi e motivi floreali.

Ciò che non apprezzo è il tentativo di recupero dell’anfiteatro di Bruzzano Vecchio e di una porzione di pavimento di un edificio del Castello. La ristrutturazione è avvenuta in modo poco rispettoso delle specificità del luogo.

Non si è affatto pensato al riuso dei materiali costruttivi del territorio; lo stile architettonico è estraneo ai vecchi edifici (per maggiori informazioni, visita il sito del Comune).

La Chiesa Abbaziale di Santa Maria dei Tridetti

Tridetti Calabria
Chiesa Abbaziale di Santa Maria dei Tridetti

Non lontano da Bruzzano Zeffirio, merita una visita la splendida Chiesa Abbaziale di Santa Maria dei Tridetti, un tempio bizantino-normanno del Sec. XI.

I resti dell’antica chiesa, portati alla luce nel 1912, si intravedono già dalla strada tra gli alberi di ulivo e di arancio. La facciata principale è rivolta verso la montagna e le tre absidi al mare. La struttura porta i segni del tempo e dei terremoti. Il tetto centrale è caduto mentre le possenti mura perimetrali e metà della cupola hanno resistito agli scuotimenti del suolo.

Una bellezza che forgia egregiamente diversi stili architettonici ben riconoscibili per alcuni particolari costruttivi. Mi riferisco in modo particolare ai due capitelli ionici presenti al suo interno. Una leggenda vuole che questa chiesa sia sorta sui resti di un antico tempio greco e che i predetti capitelli siano stati posizionati in senso contrario a testimonianza della traslazione dal culto pagano a quello cristiano.

Il campanile è di epoca successiva, risalente verosimilmente tra il ‘600 e il ‘700. Una testimonianza della continuità operativa del luogo di culto nel corso degli anni. Da qui partirono i monaci per fondare altre abbazie come il Santuario della Madonna della Lica nei pressi di Palizzi.

La visita è piacevole e consente di assaporare tutta la magia del luogo avvolto dal silenzio, mentre i raggi del sole si spengono dietro i monti.

Nato ad Aosta, cresciuto a Livorno, maturato a Roma, adottato dalla Calabria. Blogger per hobby, ho quattro grandi passioni: i viaggi, le motociclette, le immersioni subacquee e i cani di razza boxer. Spesso le combino tra loro come gli ingredienti di un piatto gourmet. Ho viaggiato attraverso cinque continenti Europa, Asia, Africa, America e Oceania cercando (senza riuscirci) di curare la sindrome di wanderlust.

5 Comments

  1. Luoghi come questi mi affascinano. Ancor di più degli edifici ben conservati, sono rovine come queste, nella loro non completezza, a farmi correre con la mente indietro nel tempo.

    • Condivido appieno le tue parole. Questi luoghi raccontano storie che non tutti sono in grado di ascoltare veramente. Ma per fortuna qualche amministrazione ha compreso la ricchezza delle ghost town e quanto possono fare in tema di sviluppo turistico del territorio. Sono posti affascinanti dal fascino suggestivo; un tempo rifugio di qualcuno, oggi macerie che trasudano di storia

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