Apice Vecchia, 21 Agosto 1962. Pochi attimi sono sufficienti a capire che cosa sta accadendo. La terra trema. Urla strazianti squarciano l’aria di un pomeriggio estivo. “Il terremoto, il terremoto… scappa”. Il sordo brontolio aumenta d’intensità, i mobili barcollano, i lampadari oscillano, le lastre delle finestre vanno in frantumi, ma quasi tutte le persone escono dalle proprie abitazioni incolumi.